Alberese: La difesa nei naturisti |
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| da Il Tirreno di martedì 23 luglio 2002 |
La difesa. L'associazione della tintarella integrale«Non si fa nulla di male siamo civili e rispettosi»MARINA DI ALBERESE. «I naturisti non fanno nulla di male, anzi sono tra i turisti più civili e rispettosi della natura». Questa la replica dell'Anita, Associazione naturista, alle critiche e alle denunce che hanno colpito alcuni nudisti. Massimo Guiggiani, professore alla facoltà di ingegneria dell'Università di Pisa, come responsabile regionale di questa associazione si è sentito in dovere di rispondere a quanti «non capiscono e non conoscono» il naturismo e per tale ragione non lo accettano. Guiggiani afferma che «sulla spiaggia di Marina di Alberese c'è posto per tutti, naturisti e non. Senza contare che noi nudisti andiamo molto lontano dagli altri, a più di mezz'ora di cammino dal parcheggio». Prosegue dicendo che «l'atteggiamento ostile nei nostri confronti è del tutto ingiustificato e dettato da intolleranza». I nudisti chiedono degli spazi maggiori, solo due tratti di costa a loro riservati su tutto il territorio nazionale sono giudicati pochi. Specie se paragonato a quanto accade in altri paesi europei come la Francia e la Spagna dove ci sono molte più spiagge per i naturisti. Dichiarano inoltre di essere stanchi di essere giudicati «male»: sono delle persone come tutte le altre, nella maggior parte dei casi padri e madri di famiglia con lavori nella norma. Guiggiani inoltre avverte del pericolo che si incorre nel reprimere così duramente i naturisti: «In questo modo si allontanano le famiglie e le persone più tranquille. A Marina di Alberese rischiano di rimanere solo pochi nudisti isolati che purtroppo rischiano di attirare guardoni e strani figuri, che quando siamo in gruppo non si avvicinano».(f.c.) |
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