Alberese - Effetto Forum |
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| da Il Tirreno di domenica 22 giugno 2003 |
Campo nudisti, proposto il referendumPolemiche ad Alberese tra favorevoli e contrariIl presidente del Parco, Sammuri, è perplessoALBERESE. Da una parte il sindaco di Grosseto Antichi (al fianco dei naturisti), dall'altra la maggioranza dei cittadini di Alberese, ma soprattutto il presidente di Ascom-Confcommercio, Marcello Romani (sostenitore agguerrito del «no» alla spiaggia per i nudisti a Collelungo); in mezzo l'Ente Parco, con il presidente Giampiero Sammuri che, ormai ogni giorno, è chiamato (perfino dalla stampa estera) a ribadire la sua posizione, a spiegare da che parte sta. L'occasione per riportare al centro del dibattito la querelle sull'individuazione di un'«area naturista» nel litorale del Parco della Maremma (in Italia ce ne sono soltanto due, ufficialmente riconosciute) sono stati i recenti forum di Agenda 21, prologo all'approvazione del Piano del Parco. Ebbene, lo spazio per i nudisti, nonostante possa sembrare un tema marginale, è stato uno degli argomenti che ha ricevuto più contributi, ben 48 solo sul sito dell'Ente. A guidare questa «crociata» è un professore pisano, Massimo Guiggiani, ma dietro di lui c'è un piccolo grande esercito di naturisti, compresa l'associazione della «categoria». «Trovo che sia una bellissima idea dedicare un'area della spiaggia di Marina di Alberese al naturismo - dice Mario Morroni - ce lo insegnano le numerose esperienze avviate con successo in Francia, Spagna o Grecia, dove il riconoscimento di spazi per i naturisti ha notevoli effetti positivi: sulla qualità del turismo, sulla difesa dell'ambiente (cui per tradizione i naturisti sono sensibili), e sulle attività di operatori turistici e commerciali circostanti. Mi auguro che il progetto vada avanti». Altri naturisti si rivolgono al Parco affinché esso diventi un esempio per le amministrazioni italiane, insistendo sul fatto che qui la pratica del naturismo è una tradizione fin dagli anni '70. «Sono sicuro che gioverebbe all'immagine dell'area protetta e alla sua economia (gli operatori economici di Alberese sono convinti del contrario, ndr)», dice Daniele Bedini (referente di A.N.Ita per Alberese, di recente assolto dal giudice perchè il fatto non sussiste), naturista da più di venti anni. «Pratico il naturismo con la mia famiglia da anni - scrive poi Frèdèric Pavelet, da Lione - in strutture francesi (ad Euronat) e sarebbe ottimo trovare posti simili anche in Toscana». Infine il presidente Sammuri: «Non ho nulla in contrario al fatto che esistano aree per i naturisti; ciò che non capisco è perchè si voglia per forza individuarne una ad Alberese, quando ci sono altri luoghi altrettanto indicati. Valide ragioni rendono difficile che questa idea, buona e giusta, trovi applicazione al Parco. Io devo preoccuparmi della tutela e gestione dell'ambiente, e mi vengono in mente controindicazioni scientifiche: su quel tratto abbiamo avviato un progetto di reinserimento della tartaruga marina. La Caretta caretta ha bisogno di tranquillità e di un ambiente scarsamente antropizzato. Farci una spiaggia attrezzata per centinaia di persone (vestite o nude), pregiudicherebbe un percorso avviato oltre due anni fa. Comunque ne riparleremo: sarà il consiglio ad avere l'ultima parola». Intanto, c'è chi suggerisce di fare un referendum tra i cittadini di Alberese. |
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