Alberese - Le ragioni del no |
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| da Il Tirreno di martedì 24 giugno 2003 |
Spiaggia nudisti, il no di AlbereseI residenti sono contrari alla proposta di un'area riservataDal parroco ai gestori dei tanti agriturismo l'opposizione è totaleALBERESE. Tante voci, per capire come la pensano, ad Alberese, sull'area nudisti che il sindaco Antichi vuole realizzare sul litorale del Parco della Maremma. Parla il parroco, il presidente della Circoscrizione (di centrosinistra), il consigliere provinciale (di centrodestra), imprenditori e amministratori che fino ad oggi erano rimasti «al coperto». Il messaggio finale è chiaro: di una spiaggia naturista a Collelungo qui non se ne sente proprio il bisogno. Roberto Antichi, consigliere di Fi, già un anno fa diffuse un documento per ribadire il suo «no», e quello della maggioranza dei paesani, alla proposta di «riconoscere ed istituzionalizzare come nudista» la spiaggia verso Collelungo: «Ripeto - dice - sono contrario a questa destinazione d'uso di una fetta di litorale del Parco. E'una questione di principio, di costume, di coscienza; ritengo che la presenza di nudisti rappresenti un limite alla mia libertà di movimento, a quella di tante famiglie. E' una cosa impropria, non la vogliamo. Ricordo che diversi anni fa fu informata anche la caserma dei Carabinieri che, se non ci fossero state della azioni repressive, alcuni cittadini indignati avrebbero trovato il modo di scoraggiare questa pratica». Gli chiediamo come. Sorride: «Col frustino..». Sulla stessa lunghezza d'onda padre Giancarlo Caluniett, della Parrocchia di Santa Maria di Alberese. «Guardi il problema è sentito, anche dai fedeli, se ne parla.. io sono totalmente contrario. Non c'è bisogno di una spiaggia per i naturisti. Ad Alberese in estate ci sono già tante, troppe, cose che non vanno. Ovviamente, la mia è un'opinione personale». Unico Rossi, giovane presidente della circoscrizione Alberese-Rispescia: «Che dire? Mi sembra che ogni anno questo tormentone venga riproposto all'opinione pubblica, con i soliti favorevoli e contrari, poi alla fine non cambia nulla. In occasione di Agenda 21 la Circoscrizione ha istituito una commissione di 15 cittadini per affrontare, tra le altre, anche la questione dei naturisti. E' emerso un no inequivocabile a questa ipotesi. A ciò mi attengo». Cristina e Fabio Duchini (gestori di un agriturismo): «Ci siamo riuniti proprio di recente con tutti gli operatori agrituristici del Parco e abbiamo parlato anche di questo problema. Sì, lo scriva, è un problema. La pensiamo tutti allo stesso modo: non vogliamo la spiaggia nudista. Abbiamo fatto grandi sforzi per promuovere il Parco e le nostre attività, e, ora, ai turisti, alle scolaresche, alle famiglie, facciamo trovare i nudisti nella zona più bella? Non esiste. Se il Comune di Grosseto vuole accontentare i naturisti cerchi un'altra fetta di costa, penso a Fiumara, alle Marze, poi vediamo cosa dicono gli imprenditori che operano lì». Per strada, al bar, all'edicola, nei negozi, le opinioni sono sempre le stesse; difficile trovare qualcuno disposto a «cantare» fuori dal coro. Lo fa una donna, sulla quarantina, che però non vuole essere menzionata: «..mi mettereste in difficoltà. Io comunque sono favorevole. Non mi danno fastidio, anzi, i naturisti sono persone di elevata cultura, educazione, discrezione e, cosa che non guasta, turisti ricchi. Non capisco tutto questo baccano». Infine il vicepresidente del Parco della Maremma, Luca Favali, cauto nell'esprimere un giudizio: «Dopo aver ascoltato i cittadini, le associazioni, i pareri di tutti, ma soprattutto del Comitato scientifico, il consiglio del Parco, che è l'organo competente a dare il via libera ad un eventuale operazione di questo tipo, deciderà il da farsi. Personalmente sono contrario perché ritengo che quell'area vada destinata a progetti di conservazione, perché, prima di tutto, siamo un parco». |
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