Articoli stampa anno 2006

 



 

Nudisti sotto inchiesta

Da Il Gazzettino di venerdì 17 novembre 2006

La scorsa estate sessanta naturisti beccati dalle forze dell’ordine a Rosolina


NUDISTI SOTTO INCHIESTA


Una decina le denunce già al vaglio della magistratura



Rovigo - Sono una decina i nudisti finiti sotto inchiesta per aver preso la tintarella integrale, la scorsa estate, nell'area del giardino botanico di Porto Caleri, a Rosolina. Si tratta di individui delle età più disparate, soprattutto uomini e italiani, con la passione di prendere il sole senza veli.

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Arenauta: ora il dibattito in aula (Ora dibattito in aula)

Da Latina Oggi di lunedì 13 novembre 2006

L’UNI sollecita una soluzione per la spiaggia


ARENAUTA, I NATURISTI: "ORA IL DIBATTITO IN AULA"



UN APPELLO è stato lanciato dall’UNI Lazio al Comune di Gaeta “affinché il consiglio comunale discuta al più presto la proposta di destinare ufficialmente al naturismo un tratto della spiaggia dell’Arenauta”. Il progetto è quello che l’Unione Naturisti Italiani ha consegnato al Comune lo scorso mese di agosto e che prevede anche una seria tutela ambientale dell’area in questione. Sull’argomento, Simona Carletti del direttivo dell’UNI Lazio sottolinea “l’urgenza della discussione del progetto sia per l’incerto futuro di una giunta spesso sull’orlo di una crisi ed in attesa di elezioni amministrative, sia per poter avere i tempi necessari a pubblicizzare l’eventuale positivo voto del consiglio comunale in Italia ed in Europa. Sono infatti numerosissime le famiglie naturiste, dai bimbi ai genitori ai nonni, che potrebbero con la loro frequentazione del tratto naturista dell’Arenauta qualificare l’offerta turistica della cittadina. Il tutto con notevoli vantaggi economici derivanti dall’indotto di tale flusso turistico”.

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Proposta una spiaggia riservata ai nudisti (Proposta spiaggia riservata)

Da Il Messaggero di giovedì 24 agosto 2006

Proposta una spiaggia riservata ai nudisti.


Altro blitz di carabinieri e vigili. I denunciati: «Non facciamo niente di male»


di DIANA MARILUNGO

Si va assottigliando la colonia dei nudisti che frequentano le spiagge del Fermano. Il mese di agosto non è stato molto "fortunato" per alcuni bagnanti sia locali che di fuori regione, sorpresi dalle forze dell'ordine a prendere il sole completamente nudi sulle spiagge della costa. Dopo le ultime denunce, ancora due casi di atti osceni in luogo pubblico sono stati registrati nel comprensorio. Uno da parte dei carabinieri della Compagnia di Fermo, l'altro dalla Polizia Municipale. Un operaio di trent'anni residente nell'entroterra è stato denunciato dai militari, mentre, un operatore del tempo libero, di quarantatre anni di Fermo è stato fermato dai Vigili Urbani e tra poche ore dovrebbe essere formalizzata, nei suoi confronti, la denuncia per atti osceni. I due sono stati sorpresi, in due distinti momenti, sul bagnasciuga tra Pedaso, Marina di Altidona e Marina Palmense. La lunga fascia costiera, cioè, che da diversi anni è meta proprio di coloro che amano prendere il sole in costume adamitico. «Mi ero appena spogliato - afferma Carlo, nudista convinto, poco più di quarant'anni, esponente del mondo finanziario locale ed ospite di uno dei campeggi della zona - ero abbastanza riparato dagli sguardi degli altri bagnanti, non pensavo di essere notato. Avevo solo l'intenzione di prendere un lungo bagno di sole, leggendo un libro, quando sono stato bloccato dalle forze dell'ordine e consigliato a rivestirmi in fretta. Solo allora ho notato - prosegue l'uomo che insieme alla moglie frequenta solitamente i campi nudisti soprattutto all'estero - diversi miei vicini di ombrellone che mi stavano guardando ed alcuni ad alta voce disapprovavano il mio stato. Non mi sento colpevole di nulla, ho contestato l'accusa e andrò fino in fondo alla vicenda perché non trovo giusta la limitazione che mi è stata imposta. Non sono pentito di essermi spogliato, non ho fatto nulla di cui rimproverarmi. Domani parto per Sharm, in Egitto e là potrò godermi il sole nudo senza che qualcuno si scandalizzi». Una zona interamente riservata ai nudisti è quanto prospettato da qualche operatore turistico. «Ci vuole un parco nudisti - dichiara Felice Chiesa, titolare di due noti campeggi della zona e presidente dell'associazione regionale di strutture ricettive on plein air- in questo modo la zona potrebbe dotarsi anche di un'offerta in più a livello turistico. Se si creassero degli spazi in questo senso, sono convinto che il settore ne avrebbe un grande beneficio. E' chiaro, però, che debbono stare in zone riservate, non possono denudarsi liberamente soprattutto davanti ai bambini che frequentano numerosi le nostre spiagge. Non mi sembra giusto mettere tutti insieme. La libertà di ognuno va rigorosamente rispettata. Sono stato recentemente in Spagna e lì ci sono diverse zone riservate ai nudisti anche se sono aperte a chi vuole andarci anche vestito». I nudisti sono una piccola, sparuta minoranza e allora ciò che è normale a Saint Tropez o a Formentera, secondo Antimo M., di Grottammare diviene in provincia materia per le forze dell'ordine. «Conosco i luoghi - commenta Antimo M.- riferendosi a quelli delle spiagge fermane - e ho sempre visto i pochi nudisti ricercarsi spazi nascosti e non ostentare alcunché. Posso, invece, affermare che spesso sarebbero "i morigerati cittadini denuncianti" a guardare dietro le piante di tamerice un po' fantozzianamente con la lingua in fuori. Che c'è allora di male nel nudismo anche quando è non ostentato e nascosto?».

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Nudisti-story sulla spiaggia dell’Arenauta

Da Il Tempo di lunedì 21 agosto 2006

Nudisti-story sulla spiaggia dell’Arenauta


di ANNA GALISE

GAETA — Naturisti questi sconosciuti. Eppure amanti dell'esercizio fisico, dell'alimentazione sana e vegetariana e della medicina naturale. Contrari all'uso dell'alcool, del tabacco e delle sostanze stupefacenti, combattono il consumismo e l'inquinamento. Promuovono campagne per la protezione e la valorizzazione dell'ambiente, del paesaggio, della natura e degli animali non umani e si impegnano per la tutela e la valorizzazione della cultura e del patrimonio artistico, nonché per la promozione e lo sviluppo delle attività connesse. Chi l'avrebbe mai detto. Frequentano la bella spiaggia dell'Arenauta da oltre trent'anni ma di loro si sa solo che amano prendere il sole come mamma li ha fatti, senza coprirsi neppure con una foglia di fico. Curiosità ne hanno suscitata tanta in verità quando a Gaeta, ma anche nelle città vicine, si sparse la voce della loro presenza. Andare alle Scissure, allora, per le comitive di giovani impertinenti e curiosi era come organizzare una giornata al mare un po' diversa, ma niente più di qualche sguardo incuriosito e di battutine divertite su quelle nudità esposte al sole con naturalezza. Corpi non sempre belli e scolpiti, di uomini, donne, giovani e ragazzi, bambini e nonni che si piacciono così. Loro, i nudisti, come li chiamavano i gaetani, se ne stavano tranquilli per fatti loro, riservati, eppur liberi. Una consapevolezza su tutte: la mancanza di desiderio vicendevole tra naturisti e gaetani di comunicare; troppo diverse le rispettive filosofie di vita. Per la buona pace di tutti i naturisti di Uni Lazio (Unione naturisti italiani) e Fenait (Federazione naturisti italiani)hanno presentato al sindaco di Gaeta Massimo Magliozzi un progetto che il consiglio comunale dovrà valutare. Chissà come andrà a finire.

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Metti i nudisti in corso Italia

Da Quotidiano ligure di sabato 19 agosto 2006

Metti i nudisti in corso Italia


Lo Sporting lancia l'idea, dal Comune una prima apertura


di Faffaella Griggi

Il papà gioca con un pezzetto di legno insieme al figlio, la mamma legge un libro sulla sdraio. Solo il bambino ha qualcosa addosso: un cappellino blu. Gli altri sono come mamma li ha fatti. Potrebbe essere uno dei prossimi «quadretti» di una parte di Corso Italia. Proprio a pochi passi dal Lido, uno dei bagni più tradizionalisti della città. Festa grande per i naturisti della Liguria, dove anche a Genova a partire all'anno prossimo si cerca una prima sistemazione, in via sperimentale. «Ho mandato via un bel po' di clienti quest'estate che volevano entrare senza costume, ma qui siamo un po' indietro», spiega Gianni Bazzurro, gestore degli Sporting. Se in altre regioni come in Emilia Romagna le istituzioni si sono addirittura impegnate a concedere contributi per sviluppare questa fetta di mercato balneare, e tutelarla, in Liguria non si può certo dire altrettanto, anche se l'assessore ai beni demaniali del Comune, Gianfranco Tiezzi, non smentisce una certa apertura, anche se non si definisce proprio un cultore del sole «nature». «Personalmente sono moralista, quindi contrario. Come amministratore devo dire invece che è una richiesta che ha una sua logica. Il Comune non favorisce certe pratiche o esibizioni, ma neanche le impedisce. Insomma, valuteremo seriamente gli svariati aspetti che comporta questa originale proposta». Le iniziative private non mancano. A cominciare dall'idea del peones dell'iniziativa di Corso Italia, lo Sporting, che quest'estate si è trovato costretto a mandare via famiglie straniere e gruppetti di ragazze milanesi, determinati a entrare in tenuta adamitica. Il luogo più adatto potrebbe essere la grande terrazza dello stabilimento, un'area che per la tranquillità può sfuggire a occhi indiscreti, ma ancora sono da verificare tutti gli aspetti burocratici. Finora le spiagge libere più conosciute ai non «tessili» in Liguria sono in Riviera, ma non sono autorizzate, semmai solo tollerate, e non certamente al riparo da eventuali balordi ed esibizionisti in cerca di emozioni e atti dimostrativi. E in effetti solo i Comuni possono destinare «spiagge o parti di fiumi» a questa pratica, mentre i privati possono fare investimenti ovunque (ad eccezione delle zone di demanio, per cui è fondamentale anche il ruolo della Capitaneria di Porto ) e purché rispettino le leggi vigenti nel settore turistico. «Come associazione abbiamo in programma una riunione a fine stagione», spiega Gianni Bazzurro. «Secondo me sarebbe un passo in avanti come cultura. I nudisti son gli ambientalisti più convinti che ci siano. Non sono più voyeur ormai».

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Gaeta: inviato al sindaco progetto per il naturismo (Gaeta: progetto naturismo)

Da www.caserta24ore.it di venerdì 18 agosto 2006

GAETA: L’UNI LAZIO HA INVIATO AL SINDACO MAGLIOZZI IL PROGETTO PER IL NATURISMO IN UN TRATTO DELL’ARENAUTA



L’UNI Lazio ha inviato oggi al Sindaco di Gaeta Massimo MAGLIOZZI ed ai Capogruppo consiliari il progetto per la destinazione alla pratica del naturismo di un tratto della Spiaggia dell’Arenauta. Nel corso di un recente incontro con l’amministrazione di Gaeta si era concordato per l’invio di tale documento che, una volta trasferito in una delibera, dovrà essere passata al vaglio del Consiglio comunale. Nel progetto – afferma Simona CARLETTI del direttivo dell’UNI Lazio - è prevista la destinazione alla pratica del naturismo del un tratto di arenile posto negli ultimi 150 metri a sud della Spiaggia dell’Arenauta prima che la falesia si spinga fino al mare. L’area stessa dovrà essere opportunamente tabellata con le indicazioni “spiaggia libera destinata alla pratica del naturismo”. Dato l’alto valore ambientale dell’area ricadente, come tutta la costa gaetana, nel Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione Speciale IT6040022, l’UNI Lazio chiede che l’arenile naturista sia privo di strutture di ogni tipo (commerciali o servizi), privatizzazioni o concessioni. Nel progetto, l’associazione che rappresenta i naturisti nel Lazio, suggerisce al Consiglio comunale di delimitare, vietandone l’accesso il tratto di duna attiva a ridosso della falesia, lunga circa 100 metri ed alta 10 e con alle spalle numerose cavità carsiche, vietando nel contempo con apposita tabellazione ogni forma di campeggio libero all’Arenauta causa di un grave danno ambientale.

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Io difendo i nudisti di Rivolta (Difesa nudisti Rivolta)

Da La Provincia di Cremona di giovedì 17 agosto 2006

Parla Massimo Guiggiani dell’Associazione naturisti italiani: «Mi sembra una persecuzione»


«Io difendo i nudisti di Rivolta»


Scende in campo il presidente nazionale «Se non ci sono atti osceni, niente illeciti»


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Adda: è una persecuzione

Da La Provincia di Cremona di lunedì 14 agosto 2006

Guiggiani, presidente dei naturisti: «Ci si accanisce contro persone che non violano nessuna legge»


I nudisti si ribellano: « E’ una persecuzione»



RIVOLTA D’ADDA - Dopo la retata di giovedì scorso avvenuta sulle rive del fiume Adda e che aveva portato alla denuncia di sei nudisti da parte della polizia locale, il ‘fenomeno nudismo’ è tornato ieri a far parlare le cronache. Sulla delicata questione è infatti intervenuto Massimo Guiggiani, presidente dell’associazione di naturisti ‘Anita’ e vice presidente della Fenait, federazione che raccoglie le maggiori associazioni nelle quali si racclgono i nudisti. ha dichiarato: «Si tratta di una persecuzione medioevale contro persone che non violano nessuna legge». Oltre all’episodio registrato nella zona che va dal ‘Gerun da mes’ alla località Altiero di Rivolta, altri casi sono stati segnalati nel nord Italia. «Siamo stati denunciati - ha detto Guiggiani - sul fiume Trebbia a Piacenza, a Manerbio del Garda (Brescia), all’isola del Mort (Venezia) e a Rivolta d’Adda. E’ incredibile che le forze dell’ordine si accaniscono contro persone che non violano la legge. Si sta scatenando una volontà repressiva contro persone che rispettano l’ambiente e che hanno capito che il costume da bagno è un accessorio inutile e che in tutti i paesi civili hanno a disposizione ampi spazi».

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Capocotta non basta, vogliamo Castelporziano

Lancio dell'agenzia Omniroma di lunedì 14 agosto 2006

SPIAGGE,NATURISTI:"CAPOCOTTA NON BASTA, VOGLIAMO CASTELPORZIANO"



(OMNIROMA) Roma, 14 ago - Dopo il dilagare dei tanga, oggi si registra un vero e proprio "boom" della pratica naturista. E gli spazi disponibili non bastano più. Secondo le stime di Uni Lazio, (Unione naturisti italiani) i naturisti sono in tutto il Lazio circa 50mila. "Negli ultimi due anni - dice a Omniroma Simona Carletti del direttivo Uni Lazio, naturista da 15 anni - abbiamo registrato, in tutta la regione, un incremento del 35% dei praticanti. A oggi, presso la nostra associazione, gli iscritti sono il 20% in più rispetto allo scorso anno. Il numero dei naturisti aumenta, ma a questa crescita non corrisponde una adeguata offerta di servizi". Nel Lazio, infatti, le spiagge dove poter praticare liberamente il naturismo sono "solo" due: Capocotta, nei pressi di Torvajanica e la spiaggia dell'Arenauta in prossimità di Gaeta. "Troppo poche per una pratica in continua crescita - aggiunge Carletti - il 90% dei naturisti laziali sceglie spiagge fuori dalla nostra regione. In Italia preferisce andare in Toscana o in Romagna mentre all'estero moltissimi vanno in Croazia, dove vi sono le attrezzature migliori, in Spagna, dove soprattutto nelle isole Canarie e alle Baleari, ci sono intere spiagge dedicate a noi e in Grecia dove il naturismo è tollerato dovunque. Sono in Italia e in particolare nella nostra regione, sembra che i nostri appelli cadano nel vuoto eppure il turismo naturista potrebbe essere un forte volano per l'economia del Lazio". E proprio per rilanciare questo tipo di turismo l'Uni Lazio ha già pronta quella che considera la soluzione: "Noi vorremmo creare una spiaggia solo per la pratica naturista - dice Carletti - e non più solo a Capocotta, che ormai è tutto tranne che una spiaggia naturista, vicino alla tenuta del presidente della Repubblica a Castelporziano. Un luogo che può essere accessibile a tutti coloro che intendono praticare il naturismo, senza chioschi o esercizi commerciali. Solo mare, sole e natura. Siamo sicuri che diventerebbe un punto d'attrazione per i tantissimi naturisti laziali e non solo".

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Altra retata di nudisti sull'Adda (Altra retata sull'Adda)

Da La Provincia di Cremona di domenica 13 agosto 2006

Rivolta. Il Comandante Garbelli: il fiume è un bene pubblico che va tutelato


ALTRA RETATA DI NUDISTI SULL’ADDA


La polizia locale denuncia sei persone al “Gerùn da Mès”



RIVOLTA — Polizia locale di nuovo in azione sulle rive dell’Adda per prevenire il fenomeno del nudismo e scattano sei denunce per altrettanti bagnanti senza il costume. E’ accaduto nel pomeriggio di giovedì, nella zona che va dal ‘Gerùn da Mès’ (il Ghiaione di Mezzo) alla località Altiero, in corrispondenza della strada che porta a Cassano d’Adda. Quattro gli agenti impegnati, due dei quali in borghese. L’operazione, la quarta di questo tipo da quando, ad inizio giugno, si è insediata la nuova amministrazione comunale di centrodestra con la quale è stata concertata, è cominciata alle 14 e 30 per concludersi alle 19. In pratica è stata perlustrata tutta la zona del fiume — sei, sette chilometri — che è interessata dalla pratica del nudismo. Sei le persone sorprese senza costume e denunciate di conseguenza all’autorità giudiziaria per atti contrari alla pubblica decenza. Si tratta di T.M., cinquantenne di Rodengo Saiano (Brescia), A.B., cinquantasettenne di Segrate, R.C., quarantacinquenne bergamasco e tre persone di Milano: D.L., cinquantaduenne, P.S.E., quarantacinquenne, e G.B., il più anziano del lotto, con i suoi 73 anni. Nessun problema durante la stesura dei verbali. Anche nelle altre operazioni i nudisti denunciati non avevano mai avuto reazioni alterate nei confronti degli agenti. Nella dichiarazione di Giambattista Garbelli, comandante della polizia locale di Rivolta, è riassunta la filosofia che sta alla base di questo tipo di operazioni: «Il fiume — ha detto — è un bene pubblico. Va, quindi, restituito all’uso di tutti. Nessuno dovrebbe essere costretto ad assistere controvoglia e a sopportare atteggiamenti che, trascendendo supposte libertà personali, sconfinano nell’illecito penale». (gl.m.)

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Gay e naturisti in spiaggia, è guerra aperta

Da Il Tempo di venerdì 11 agosto 2006

GAY E NATURISTI IN SPIAGGIA, E' GUERRA APERTA


di Anna Galise

GAETA — Non si è fatta attendere la risposta dell'Uni Lazio (l'Unione Naturisti) alle affermazioni fatte dal capogruppo dell'Udc Giuseppe Matarazzo in un manifesto affisso martedì scorso sui muri di Gaeta: cioè il suo netto No alla privatizzazione di una parte dell'Arenauta in favore di gay e naturisti. Una presa di posizione ieri riportata da Il Tempo e che, come si è visto, non ha mancato di sucitare la pronta replica dell'associazione dei naturisti. L'Uni Lazio lo ha fatto con una nota non priva di accenti polemici, nella quale gli stessi naturisti ribadiscono "di essere stanchi di ripetere che il tratto di arenile di circa 150 metri dovrà essere, secondo le loro richieste, semplicemente tabellato con l'indicazione che trattasi di una spiaggia naturista, senza chioschi, strutture di ogni tipo, privatizzazioni o concessioni". Niente di quanto viene paventato, quindi. Tutto ciò, sottolineando come "la questione dei naturisti all'Arenauta debba essere decisa democraticamente dal Consiglio comunale e neppure attraverso i 'picchetti' sulla spiaggia promessi da un esponente di An". Il riferimento è al capogruppo consiliare Pasquale De Simone che nei giorni scorsi aveva manifestato l'intenzione di mettere su una dimostrazione popolare sulla spiaggia dell'Arenauta. Una stoccatina polemica i naturisti però se la riservano. "Con queste premesse -dicono- ci rimane difficile comprendere di cosa stiano parlando gli attuali maggiori oppositori a tale progetto, con metodi che di certo i cittadini di Gaeta non possono condividere, vale a dire manifesti e promesse di 'picchetti'. Le decisioni sui centocinquanta metri di arenile da destinare alla pratica del naturismo debbano essere prese rispettando la verità e con metodi democratici".Infine, gli esponenti dell'Uni Lazio anche in occasione di questa risposta non si stancano di ribadire come il naturismo sia "una pratica sana e a carattere prevalentemente familiare, rispettosa dell'ambiente e del prossimo e che al loro interno c'è una percentuale di cattolici non inferiore a quella dei cittadini di Gaeta, nonché le più svariate preferenze politiche. Tant'è che in Parlamento esistono proposte di legge per regolamentare il naturismo in Italia presentate dall'Ulivo, dai Verdi ma anche dal vicepresidente della DC al Senato On. Piergiorgio Massidda". Una situazione che sta provocando non poche polemiche, anche dopo l'incontro che c'è stato nei giorni scorsi tra l'Amministrazione e una delegazione della stessa Uni Lazio.

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Non sia dato spicchio di spiaggia ai gay (Non sia data spiaggia)

Da Il Tempo di giovedì 10 agosto 2006

Gaeta


Matarazzo (Udc): Non sia dato lo spicchio di spiaggia ai gay


di ANNA GALISE

GAETA — E' spuntato martedì, affisso sui muri di Gaeta, un manifesto dal titolo scioccante che fa già discutere: "Sì alla fruizione della spiaggia dell'Arenauta in favore delle famiglie. No alla privatizzazione di parte della spiaggia dell'Arenauta in favore di gay e naturisti". La firma è del capogruppo consiliare dell'Udc Giuseppe Matarazzo che in questo modo racconta a mezzo mondo ciò che pensa, senza mezzi termini e peli sulla lingua, di naturisti e gay. "L'amministrazione comunale respinga con chiarezza ogni ipotesi di impedire ai cittadini di Gaeta (e non solo) l'utilizzo della spiaggia dell'Arenauta -afferma ancora Matarazzo dai muri cittadini- rispettando anche la forte tradizione cattolica della città di Gaeta". Da queste dichiarazioni pubbliche ieri, alla nostra domanda, ha preso le distanze l'udicino Franco Fantasia e di conseguenza il partito del segretario Mario Paone. Già nei giorni scorsi l'Uni Lazio aveva invitato Matarazzo ad approfondire il significato del naturismo: "una pratica sana e a carattere prevalentemente familiare, rispettosa dell'ambiente e del prossimo" che conta fra gli iscritti "una percentuale di cattolici non inferiore a quella dei cittadini di Gaeta e una mescolanza di preferenze politiche". Una proposta di legge sul naturismo è anche a firma del Vicepresidente della DC al Senato, On. Piergiorgio Massidda.

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150 metri a Gaeta non verranno privatizzati (150 metri non privatizzati)

Lancio dell'agenzia Adnkronos di giovedì 10 agosto 2006

SPIAGGE: UNI LAZIO, 150 METRI PER NATURISTI A GAETA NON VERRANNO PRIVATIZZATI



Roma, 10 ago . - (Adnkronos) - "I naturisti sono stanchi di ribadire che il tratto di arenile di circa 150 metri della spiaggia dell'Arenauta di Gaeta, dovrà essere, secondo le loro richieste, semplicemente tabellato con l'indicazione che trattasi di una spiaggia naturista, senza chioschi, strutture di ogni tipo, privatizzazioni o concessioni". Lo rende noto l'Uni Lazio che ha oggi smentito quanto afferma un manifesto dell'Udc, apparso in questi giorni a Gaeta, secondo il quale la spiaggia dell'Arenauta verrebbe privatizzata in favore di gay e naturisti.

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Naturisti alla conquista di Nido dell’Aquila

Da Il Tirreno di domenica 6 agosto 2006

NUOVO TURISMO: il boom della tintarella integrale
Sempre più persone praticano il nudismo. Domenica a Rimigliano erano 450
Quest’estate controlli più stretti. Vigili e carabinieri presidiano le dune


Naturisti alla conquista di Nido dell’Aquila


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Da Gaeta per il sole in libertà

Lancio dell'agenzia Adnkronos di domenica 6 agosto 2006

SPIAGGE: PARTE DA GAETA LA RIVOLTA PER NATURISTA IL “SOLE IN LIBERTA’”



Roma 6 ago. – (Adnkronos) – “Tutti al mare, tutti al mare a mostrar le… chiare”. Così cantava Gabriella Ferri negli anni ’60. Nello stesso periodo nasceva la Fenait, Federazione Naturista Italiana, che da allora ha riunito associazioni e praticanti del naturismo, inteso come modo di vivere in armonia con la natura, che trova la sua essenziale espressione nella nudità collettiva. Le cronache dei giorni recenti hanno dato notizia della polemica scoppiata in Italia su alcune spiagge frequentate da naturisti dove si sono registrate “incursioni” di vigilantes che hanno esortato i bagnanti sprovvisti di costume a rivestirsi. E’ successo sul litorale dell’Arenauta a Gaeta, in provincia di Latina, dove quattro vigilantes armati, hanno cominciato a perlustrare da mattina a sera, un tratto di spiaggia di 100 metri frequentato da oltre trent’anni da naturisti, e a Manerba del Garda, in provincia di Brescia, dove 12 persone sono state multate per nudismo in luogo non consentito. Per questi episodi, l’onorevole Franco Grillini, deputato Ds e presidente onorario di Arcigay, ha presentato, il 24 luglio, un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Giuliano Amato, chiedendo spiegazioni sull’accaduto. “Ancora una volta – si legge nella dichiarazione – con intenti prettamente moralistici, e falsamente moralizzatori, alcune amministrazioni locali coadiuvate da cittadini “buoncostumisti” si fanno paladine della repressione del turismo naturista. Sarebbe bene che il Parlamento discutesse dei progetti di legge in materia.”

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Gaeta - UNI Lazio studia progetto per fruizione corretta dell'area

Da Il Tempo di venerdì 4 agosto 2006

GAETA - NATURISTI SULLA SPIAGGIA DELL'ARENAUTA, L'UNI LAZIO STUDIA UN PROGETTO PER LA FRUIZIONE CORRETTA DELL'AREA


di ANNA GALISE

L'uni Lazio è soddisfatta per l'esito dell'incontro avuto l'altro ieri con il sindaco Massimo Magliozzi e con l'assessore Vincenzo Matarese, incontro al quale ha partecipato anche un rappresentante del Comitato per la difesa e la tutela dell'Arenauta. "Il Comune di Gaeta - afferma il presidente Carlo Consiglio- non ha nulla contro i naturisti che nei prossimi giorni, d'accordo con l'amministrazione comunale, presenteranno un progetto per destinare alla pratica del naturismo un tratto della spiaggia dell'Arenauta. Proposta che verrà portata in consiglio comunale". Il presidente Consiglio è soddisfatto anche per aver potuto constatare come i vigilantes apparsi sulla spiaggia dell'Arenauta non erano indirizzati a reprimere la pratica del naturismo, ma ad evitare il proliferare degli accampamenti sulla spiaggia nonché eventuali reati. Apprezzato anche l'intervento del sindaco Magliozzi nel ribadire tale posizione e la necessità di trovare soluzioni che mettano la parola fine a polemiche che vanno avanti da decenni. Dopo le spiegazioni e chiarimenti tra Matarese, Magliozzi e il presidente dell'Uni Lazio Consiglio, si è concordato di demandare al consiglio comunale di Gaeta la decisione sulla proposta dei naturisti stessi di destinare ufficialmente un tratto della spiaggia dell'Arenauta pari a circa 150 metri lineari di arenile alla pratica del naturismo. A tal fine, nei prossimi giorni, l'UNI Lazio presenterà al Comune di Gaeta un apposito progetto da sottoporre all'approvazione del Consiglio comunale.

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Gaeta - È stato un colloquio costruttivo

Da Il Tempo di giovedì 3 agosto 2006

GAETA — E' STATO UN COLLOQUIO...



... costruttivo e chiarificatore quello che si è svolto ieri mattina tra il presidente dell'Uni Lazio Carlo Consiglio e l'assessore alle Attività economiche, turistiche e produttive Enzo Matarese. Anche il sindaco Massimo Magliozzi è stato presente non appena liberatosi da altri impegni. Il risultato dell'incontro è stato soddisfacente per entrambi le parti e altri ve ne saranno per giungere ad un accordo di tipo istituzionale. E' la prima volta in quarant'anni che si affronta il problema dell'Arenauta nel Palazzo comunale. Anche il Comitato per la difesa e la tutela della spiaggia dell'Arenauta, per bocca dei presidenti Sergio Rovasio e Francesco De Gennaro, ha apprezzato il gesto e ringrazia il sindaco Magliozzi e l'assessore Matarese per la disponibilità e il dialogo dimostrati. "Il colloquio è stato sereno -afferma Matarese- i naturisti dell'Uni Lazio hanno illustrato la loro filosofia e rigettato le accuse di inquinare e sporcare il litorale con la loro presenza, assicurando che vanno via lasciando tutto pulito. Hanno preso inoltre le distanze da quanti spacciandosi per naturisti assumono atteggiamenti contrari al vivere civile e alle norme di legge, anzi si sentono screditati da queste persone. Per quanto ci riguarda abbiamo ribadito la nostra contrarietà a determinati atteggiamenti e un controllo forte da parte delle forze di vigilanza nei confronti di chi devasta la zona facendosi passare per naturalista. L'associazione ha poi avanzato delle proposte -conclude Enzo Matarese- di cui aspettiamo la formalizzazione: proposte che saranno presentate anche presso la Regione Lazio. Non chiedono la concessione della spiaggia ma la libera fruizione e la regolamentazione con cartelli". Le proposte da parte dell'Uni Lazio, come ribadiscono Rovasio e De Gennaro, riguardano: sia la regolamentazione di un tratto di spiaggia dell'Arenauta di circa 150 metri da destinare ai naturisti (proposta che verrà presentata nei prossimi giorni per essere poi vagliata dagli organismi istituzionali) e sia l'audizione presso la Commissione comunale all'ambiente di una delegazione di naturalisti in vista dell'approvazione definitiva del PUA. "Ci auguriamo -affermano Rovasio e De Gennaro- che questo cammino intrapreso porti ai frutti sperati volti a tutelare il paesaggio e la natura della spiaggia. Il Comune ha chiarito che i Vigilantes non sono stati mandati contro i naturisti e i gay ma semmai per prevenire ogni forma di illegalità. Ci auguriamo -concludono i due presidenti- che questi impegni vengano rispettati e che le iniziative messe in campo valorizzino ancora di più la spiaggia dell'Arenauta e i suoi abituali frequentatori che l'hanno sempre saputa preservare e difendere". Il sindaco Magliozzi ha affermato che da parte del Comune di Gaeta non c'è preclusione verso certe forme di cultura. Ma che l'amministrazione non può tollerare atteggiamenti non consoni al vivere civile.

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Arenauta: soddisfazione per l'incontro

Lancio dell'agenzia Adnkronos di mercoledì 2 agosto 2006

SPIAGGE: ARENAUTA, UNI LAZIO SODDISFATTA PER INCONTRO CON COMUNE GAETA



Roma, 2 ago. -(Adnkronos) - L'Uni, unione naturisti italiani, sezione del Lazio, si è dichiarata soddisfatta dall'incontro avuto stamane al comune di Gaeta con l'assessore alle Attività produttive Vincenzo Matarese ed il sindaco Massimo Migliozzi. Allo stesso incontro ha anche partecipato un rappresentante del comitato per la difesa e la tutela dell'Arenauta, spiaggia di Gaeta. Nel corso dell'incontro l'assessore Matarese ha ribadito due punti. Il primo è che l'amministrazione comunale di Gaeta non ha nulla contro i naturisti, il secondo che i vigilantes apparsi, nei giorni scorsi, sulla spiaggia dell'Arenauta non erano indirizzati a reprimere la pratica del naturismo, ma ad evitare il proliferare degli accampamenti sulla spiaggia nonché eventuali reati.

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Arenauta: incontro con assessore

Lancio dell'agenzia Adnkronos di martedì 1. agosto 2006

GAETA: UNI LAZIO INCONTRA ASSESSORE PER SPIAGGIA 'ARENAUTA'



Latina, 1 ago. - (Adnkronos) - Si terrà l'incontro tra l'associazione Uni Lazio e l'assessore alla polizia municipale e alle attività produttive del Comune di Gaeta, Vincenzo Matarese, per affrontare il 'caso spiaggia Arenauta', ovvero i temi relativi alla possibilità di destinare ufficialmente un tratto della spiaggia alla pratica del naturismo così come richiesto dalla stessa associazione. L'incontro si terrà domani mattina presso il Comune di Gaeta alle ore 12.

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Arenauta: 150 metri ai naturisti

Lancio dell'agenzia Adnkronos di lunedì 31 luglio 2006

MARE: UNI LAZIO CHIEDE INCONTRO AL SINDACO DI GAETA PER SPIAGGIA 'ARENAUTA'.
"150 METRI LINEARI AI NATURISTI"



Latina, 31 luglio 2006 - (Adnkronos) - L'Uni Lazio ha chiesto un incontro al sindaco di Gaeta, Massimo Migliozzi affinché almeno 150 metri lineari della spiaggia dell'Arenauta siano ufficialmente destinati alla pratica del naturismo. "I naturisti non rientrano fra i tanti problemi venuti alla luce da quando sono iniziate le polemiche sulla spiaggia dell'Arenauta - ha detto il presidente dell'Uni Lazio, Carlo Consiglio - L'Uni Lazio concorda in questo con i politici ed il sindacato dei Balneari della Provincia di Latina. Infatti, in tutta Europa i naturisti si sono visti assegnare centinaia e centinaia di spiagge di alto valore ambientale e premiate con la Bandiera Blu della Fee proprio perché è stato unanimemente riconosciuto il loro continuo impegno nella difesa ambientale".

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I naturisti tornano alla carica

Da La Nazione di domenica 28 luglio 2006

Richiesta: Il presidente dell’associazione Massimo Guiggiani

I naturisti tornano alla carica
«Spiaggia nudista nel parco»


di Giancarlo Capecchi

Grosseto – «Sono convinto che se facessimo un incontro, magari in Circoscrizione, con gli abitanti di Alberese, mostrassimo loro delle foto, spiegassimo tranquillamente che cosa è il Naturismo, saremmo accolti cono entusiasmo e senza problemi». Così Massimo Guiggiani, presidente dell’Associazione Naturista Italiana (Anita) e anche vice presidente della Federazione dei Naturisti che al Parco della Maremma hanno sempre guardato come ad un miraggio «per poter avere una loro spiaggia, autorizzata, dopo anni di fughe, di contestazioni, di polemiche, di contenzioso con le forze dell’ordine».

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Tra vigilantes e nudisti il sindaco vince il Bigotto d'oro (Bigotto d'oro al sindaco)

Da Il Messaggero di lunedì 24 luglio 2006

TRA VIGILANTES E NUDISTI IL SINDACO VINCE IL BIGOTTO D'ORO


di Sandra Cervone

“Bigotto d’oro” è il Premio che la Sezione Lazio dell’Unione Naturisti Italiani ha assegnato al Comune di Gaeta per aver inviato vigilantes sulla splendida spiaggia dell’Arenauta. Non si placa, in pratica, la querelle scoppiata da quando i quattro uomini armati hanno iniziato a fare la ronda sull’arenile frequentato praticamente da sempre dai nudisti. L’intento di «fare pulizia delle pubbliche indecenze», insomma, non piace ai naturisti che, arrabbiatissimi, arrivano ora a chiedere le dimissioni del sindaco Massimo Magliozzi. «Il naturismo –spiega Carlo Consiglio, presidente dell’UNI Lazio – è una pratica sana, rispettosa dell’ambiente naturale e della sensibilità altrui. E’ almeno dalla metà degli anni 70, del resto, che il tratto all’estremo sud dell’Arenauta viene frequentato da naturisti di Lazio e Campania la cui presenza – conclude Consiglio - ha contribuito a preservare dal cemento e da attività spesso “spontanee” collegate alla balneazione questo tratto di costa naturale e selvaggio di estrema bellezza». Ecco perché l’Uni considera «incomprensibile e inaccettabile» l’intento del Comune di Gaeta di voler «spaventare i pacifici naturisti (che non compiono nessun atto contrario alla legge) con i vigilantes che fanno la ronda sulla battigia».

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Tutti nudi sulla sabbia, fioccano le multe

Da Il Gazzettino di sabato 22 luglio 2006

Tutti nudi sulla sabbia, fioccano le multe


Rosolina



(A.G.) Trenta contravvenzioni da più di 200 euro contro i nudisti di Porto Caleri. È il bilancio stagionale dell'attività dei carabinieri contro chi si avventura sulle spiagge libere per prendere il sole senza veli. Per questo motivo la spiaggia di Porto Caleri è finita nel mirino dei nudisti italiani. L'Anita, associazione naturista italiana, infatti ha lanciato i suoi strali contro il litorale di Rosolina mare. Il presidente Massimo Guiggiani attacca dicendo che anche nel Delta «le forze dell'ordine perseguitano onesti cittadini che praticano una sana attività ricreativa». Secondo i naturisti la "sana attività ricreativa" consiste nel prendere il sole come mamma li ha fatti, senza inutili ed ingombranti costumi ad evitare che il sole possa riscaldare parti del corpo solitamente nascoste. Ecco allora che Guiggiani mette la spiaggia di Porto Caleri, come anche quelle dell'Arenauta a Gaeta e di Manerba sul Garda, fra i lidi da stigmatizzare per il loro ostracismo verso i nudisti, dipingendo quelle spiagge come piccole "Guantanamo" per i cultori del "tutto di fuori". Guiggiani arriva a tuonare: «Come naturista, ma soprattutto come cittadino di un paese civile, sono indignato di fronte alle denunce che anche quest'anno hanno colpito alcuni naturisti». Dall'inizio dell'anno sono una trentina i naturisti "messi a nudo" dai carabinieri della compagnia di Adria, quasi tutti non polesani, spesso solitari. La loro meta preferita è la spiaggia libera vicina all'orto botanico, frequentato anche da bambini e turisti stranieri. Per questo i militari si sono dimostrati inflessibili facendo scattare la contravvenzione per atti contrari alla pubblica decenza, con un importo superiore a 200 euro. Questo, dunque, il prezzo da pagare per gli amanti della tintarella presa "nature", una contravvenzione per cui non si può nemmeno dire che li ha lasciati in mutande.

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L'Unione liberalizza anche il nudismo (Unione liberalizza nudismo)

Da Libero di venerdì 21 luglio 2006

L’UNIONE LIBERALIZZA ANCHE IL NUDISMO


ALMENO DIECI DENUNCE SOLO NELL'ULTIMO MESE. COSÌ IL PRESIDENTE ONORARIO DELL'ARCIGAY VUOLE DEPENALIZZARE IL NATURISMO: USIAMO MEGLIO I SOLDI PUBBLICI


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Tutti in riva al Trebbia senza veli (Tutti al Trebbia senza veli)

Da La Libertà di mercoledì 14 giugno 2006

Tutti in riva al Trebbia senza veli


Raduno per più di cento naturisti arrivati da ogni parte d’Italia



Marsaglia - Sono arrivati da varie parti d’Italia - ma c'erano anche alcuni turisti arrivati da Stati Uniti e Russia - per passare un'intera giornata senza veli in riva al Trebbia. Si tratta del quinto "raduno ecologista-naturista" a cui hanno partecipato un centinaio di persone, tra cui varie famiglie con bambini. Nonostante al mattino le condizioni meteo non lasciassero presagire nulla di buono, l'affluenza è stata consistente trasformando in una manifestazione nazionale quella che in passato era un'iniziativa a carattere provinciale.

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Udienza conoscitiva su PdL per naturismo (Udienza per naturismo)

Lancio dell’Agenzia ANSA di mercoledì 7 giugno 2006

UDIENZA CONOSCITIVA SU PDL PER NATURISMO



(ANSA) - BOLOGNA, 7 GIUGNO - Udienza conoscitiva convocata dalla Commissione dell' Assemblea Legislativa regionale 'Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport' per approfondire i termini del Progetto di Legge d'iniziativa della consigliera Daniela Guerra (Verdi) su ''Valorizzazione della pratica del naturismo''. All'incontro sono intervenuti rappresentanti di Assonatura, Eco.Nat., Associazione Naturista E-R. e Federazione Naturista Italiana.

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Più spazi per gli amanti del naturismo

Da Il Tempo di mercoledì 15 marzo 2006

PIÙ SPAZI PER GLI AMANTI DEL NATURISMO


Presentata proposta di legge per regolamentare la creazione di aree riservate alla tintarella integrale


di Enzo Bianciardi

UNA PROPOSTA di legge per regolamentare e valorizzare la pratica del naturismo nel Lazio è stata depositata alla Giunta regionale dall’assessore all’ambiente Angelo Bonelli.

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Spiagge riservate ai naturisti, la proposta di Angelo Bonelli

Da "Ostia Oggi" di sabato 11 marzo 2006

E l’UNI Lazio ringrazia l’assessore regionale


SPIAGGE RISERVATE AI NATURISTI, LA PROPOSTA DI ANGELO BONELLI


Nella giornata di ieri l’Assessore verde all’Ambiente della Regione Lazio, Angelo Bonelli, ha depositato in Giunta una proposta di legge per regolamentare e valorizzare la pratica del naturismo nel Lazio. "Una regolamentazione – afferma il presidente dell’UNI Lazio, Prof. Carlo Consiglio – che i naturisti laziali sollecitano da tempo e che, finalmente, potrà dare un forte impulso anche alla creazione di strutture turistiche ricettive destinate al turismo naturista, al momento completamente assenti nel Lazio. Potranno essere riconosciute ufficialmente quelle spiagge che hanno oramai una lunga tradizione di frequentazione naturista e si potranno individuare altre aree pubbliche e private da destinare al medesimo scopo. Come presidente dell’UNI Lazio – continua il Prof. Consiglio – intendo esprimere un sentito ringraziamento all’On. Bonelli da sempre sensibile, con i Verdi, al riconoscimento del diritto dei naturisti di esercitare la propria attività salutare in libertà e sicurezza, seguendo una filosofia complessa che pone tra i propri principi il rispetto degli altri e dell’ambiente naturale”.

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Turroni solidale al manifestante alla stazione

Da Romagna Oggi di venerdì 10 marzo 2006

Il senatore Turroni solidale al manifestante alla stazione


BOLOGNA - "Noi Verdi, - ha dichiarato il Senatore Sauro Turroni - siamo da sempre al fianco dei naturisti e di Fidenzio Laghi, già Presidente dell'Associazione Naturista Emiliano Romagnola che anche oggi di fronte alla stazione di Bologna ha manifestato, come fa spesso, in molte parti d'Italia, in favore dell'approvazione di una proposta di legge sul Naturismo.

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Capocotta: oltre il danno la beffa

Da Buongiornoroma del mese di febbraio 2006

CAPOCOTTA: OLTRE IL DANNO LA BEFFA


di Cecilia Calamani

Le demolizioni dei 3600 metri cubi di strutture abusive a Capocotta, iniziate a metà gennaio, non sono state terminate per mancanza di fondi. Questo l’epilogo di una vicenda che è rimbalzata per sette anni tra il XIII Municipio e il Comune di Roma.

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Buontempo difende il litorale: troppi abusi (Capocotta: troppi abusi)

Da Libero di mercoledì 8 febbraio 2006

BUONTEMPO DIFENDE IL LITORALE: TROPPI ABUSI



« Quanto e avvenuto e sta avvenendo a Capocotta è scandaloso e gli amministratori della città fanno come le tre scimmiette che non vedono, non sentono e non parlano. La vocazione balneare del litorale romano e la vicinanza alla città non possono mettere a rischio l'esistenza dei tesori ambientali e anzi sono convinto che questi ultimi possano diventare il vero motore e valore aggiunto del terziario litoraneo » . È questa la risposta di Teodoro Buontempo di An, candidato alla Presidenza del Municipio di Ostia, all'UNI Lazio che aveva chiesto il 31 gennaio a lui e Paolo Orneli ( Ds), di rendere noti i loro programmi circa la tutela di un territorio. Infatti da lunghi anni regnano abusi edilizi impuniti addirittura in aree come Capocotta, sottoposte a rigidi vincoli dall'Unione Europea e dal decreto ministeriale che ha istituito la Riserva Naturale Statale Litorale Romano. L'UNI Lazio, che dal 1999 si batte contro il degrado delle aree protette del litorale romano, ritiene ottima ed ovviamente condivisibile la posizione di Buontempo, sottolineando come da anni vada invece inutilmente sollecitando una presa di posizione e gli interventi del caso al sindaco Veltroni, all'assessore alle politiche ambientali Dario Esposito ed al delegato del sindaco per il Litorale Paolo Orneli. Anzi - sottolineano i naturisti - vari atti ufficiali del Campidoglio sono andati in questi anni nella direzione di una vera e propria difesa degli abusi edilizi, cercando la strada di inammissibili sanatorie e di progetti ancor più devastanti dell'area dunale in questione. L'UNI Lazio rende anche noto che, al fine di rendere visibile le attuali cubature dei chioschi rispetto a quelle originariamente approvate (poche decine di metri quadrati a struttura), la Web-tv di Ostia www.insieme.tv, ha realizzato pochi giorni fa un video che documenta la drammatica situazione di Capocotta, anche dopo le recenti parziali demolizioni operate dal Municipio di Ostia. Il litorale compreso tra Ostia e Torvaianica è uno dei pochi tratti di costa laziale in si trova quasi integra la duna costiera (tra la litoranea e la battigia) che altrove ha lasciato il posto a strade, stabilimenti, case, parcheggi: un ambiente fragile che può essere distrutto anche dal calpestio eccessivo. In queste aree è possibile osservare la successione della vegetazione che, in fasce parallele al mare, passa dai cespi sparsi delle specie erbacee annuali, ai cordoni sormontati dai cespugli di graminacee perenni, e, attraverso le aree depresse interdunali con canne e ontani, alla macchia a ginepri e fillirea. In quest'ultimo tipo di vegetazione, in cui sono presenti anche corbezzolo, lentisco, cisto rosa e cisto bianco, smilace, erica arborea e multiflora, l'altezza delle piante che la compongono aumenta gradualmente andando verso l'interno, fino a diventare bosco di leccio o alloro.

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È partita la demolizione delle strutture abusive di Capocotta

Da Il Tempo di giovedì 12 gennaio 2006

SPIAGGE LIBERE DALLE BARACCHE. È PARTITA IERI LA DEMOLIZIONE DELLE STRUTTURE ABUSIVE DI CAPOCOTTA


di Enzo Bianciardi

IERI mattina sono iniziate le demolizioni degli allargamenti abusivi eseguiti dai chioschi comunali. In tutto, tremila metricubi di strutture in legno e con materiali leggeri, che verranno smontate e rimosse, per ora, solo parzialmente fino a raggiungere una spesa di 30 mila euro, la somma messa a disposizione dal Municipio per effettuare le demolizioni. "Abbiamo fornito ai nostri uffici - ha detto il presidente del XIII Municipio Davide Bordoni - indicazioni chiare e intransigenti. È necessario riportare alla regolarità edilizia e amministrativa tutte le costruzioni realizzate sulle spiagge, a partire dagli arenili comunali di Capocotta e di Castelporziano. In questo ambito gli interventi disposti rappresentano un segnale concreto dell’attenzione che intendiamo porre sulla questione". Si è partiti dal "Settimo Cielo", dal "Porto di Enea 2" e dal "Max Village". Si proseguirà fino ad esaurimento fondi. Gli operai dell’ufficio tecnico, assistiti dalle forze dell’ordine e dagli uomini della Capitaneria di porto di Torvajanica, procederanno, dunque, alla rimozione di circa 600 metri quadri di strutture abusive. I titolari delle concessioni non hanno opposto resistenza e hanno collaborato provvedendo a smontare i telai in legno e i tubolari in metallo leggero che sostenevano le strutture. "Abbiamo disposto un intervento di tipo leggero - ha continuato Bordoni - Le disponibilità economiche del Municipio per questo tipo di interventi sono assai esigue e probabilmente, con una maggiore collaborazione istituzionale, questo intervento poteva essere realizzato prima. Per quanto riguarda la spiaggia di Castelporziano, direttamente in concessione al Municipio, nel bilancio 2006 abbiamo previsto l’impegno di quasi 1 milione di euro per un progetto di riqualificazione e ristrutturazione che verrà presentato nelle prossime settimane". L'UNI Lazio, in prima linea nella battaglia contro gli abusi di Capocotta, ha chiesto ieri al sindaco Veltroni di far intervenire l'Ufficio Demolizioni del Campidoglio, in maniera da continuare l'opera una volta esauriti i fondi messi a disposizione dal Municipio. "È una battaglia che durava da sette anni, - ricorda il portavoce dell'UNI Lazio Paolo Guerra - nel corso dei quali ci siamo adoperati per il rispetto dell'ambiente e il ripristino della legalità. Ora, però, Veltroni deve completare l'opera inziata...". L’inizio delle demolizioni ha riaperto il confronto anche sul nuovo bando comunale per la realizzazione di chioschi nei parchi, nelle aree naturali protette e nelle ville storiche. Le associazioni ambientaliste hanno infatti chiesto agli assessorati competenti (ambiente e commercio) di conoscere e discutere assieme il testo e le modalità stesse del bando.

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Alla fine hanno vinto i naturisti. I chioschi abusivi spariranno da Capocotta

Da Libero di giovedì 12 gennaio 2006

GLI AMBIENTALISTI VINCONO: DEMOLITI I CHIOSCHI ABUSIVI


Alla fine hanno vinto i naturisti. I chioschi abusivi spariranno da Capocotta.


di Alessandra Mori

La demolizione è cominciata ieri mattina. La riserva del litorale, uno dei più belli del Lazio, tornerà al suo splendore selvaggio. Le strutture abusive, per un totale di circa seicento metri quadrati, vengono smantellate per non compromettere le parti non abusive dei chioschi. I lavori, spiega il tredicesimo municipio, dovrebbero concludersi entro oggi. "Si tratta di un primo intervento", ha detto il presidente Davide Bordoni, "per dare un segnale di ripristino della legalità e rispetto delle regole". Esulta l'UNI Lazio, l'Unione dei naturisti italiani, dopo una battaglia contro gli abusi all'area iniziata sette anni fa. "Le demolizioni" , dice Paolo Guerra, portavoce dell'UNI, "verranno portate avanti fino all'esaurimento dei fondi esistenti nel bilancio del XIII municipio, circa 30.000 euro. Lanciamo un appello al sindaco perché mostri se il Campidoglio è o no dalla parte di chi commette abusi edilizi, facendo intervenire l'ufficio demolizioni". E lo stesso Bordoni denuncia: "Abbiamo tutelato un'area di pregio". Ed è soddisfatto il vice presidente della sezione romana di Italia Nostra, Oreste Rutigliano. "La battaglia per il ripristino della legalità", scandisce, "dura dal 1978. Il Comune ha gestito male la situazione, lasciando il posto a fenomeni di abusivismo edilizio". Intanto il Campidoglio prepara un piano con nuove regole per i chioschi. Al primo posto la riduzione delle cubature e norme per la salvaguardia della duna. Il progetto, in accordo con la Regione Lazio, sta predisponendo i criteri dimensionali e le linee di indirizzo per le strutture. E i Verdi intervengono: "L'area regionale della valutazione di impatto ambientale ha dato parere negativo al progetto di sistemazione dei chioschi di Capocotta presentato dal Consorzio locale". Insorge l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Bonelli: "Ci aspettiamo un piano che garantisca la piena sostenibilità dell'area". Anche il Wwf e Italia Nostra chiedono di rinviare la decisione sui nuovi bandi. Lamentano: "Nessuno ci ha convocati per ascoltare i nostri pareri. Si continua a non realizzare quanto prescrivono l'Agenda 21 e la Convenzione di Alborg per permettere la concreta informazione e partecipazione dei cittadini alla vita dell'amministrazione". E poi la protesta del copogruppo di Fi Pasquale De Luca: "Basta, è ora di ripristinare la legalità". Rincara l'assessore municipale ai Lavori pubblici Enrico Pubblici: "Abbiamo bloccato con i fatti qualche impropria e inopportuna tolleranza degli abusi da parte di chi ha tentato di rinviare sine die ogni ripristino della legalità".

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