Articoli stampa anno 2007 |
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Multa ai naturisti, è polemica |
| Da La Repubblica di giovedì 23 agosto 2007 |
Il comitato Ecoblu all'attacco dopo le 30 contravvenzioni di ieri a Sabaudia |
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Nido dell'Aquila, il regno dei naturisti |
| Da Il Tirreno di lunedì 20 agosto 2007 |
Nido dell'Aquila, il regno dei naturisti |
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SAN VINCENZO. In un tratto di spiaggia detto “Nido dell’Aquila”, all’interno del Parco di Rimigliano è praticato il nudismo, o meglio il naturismo. All’altezza di una casa diroccata, vicino all’Hotel Tuscanica, basta seguire il sentiero fino al mare. Qui il fenomeno del nudismo incominciò all’inizio degli anni Ottanta, incoraggiato dal fatto che la zona era di fatto ignorata dai turisti. Da quegli anni il “Nido dell’Aquila” è diventato un punto di ritrovo per il nudismo, dove conoscere gente, trascorrere giornate al mare in tutta tranquillità e scambiarsi esperienze. Adesso, sulle dune, sono stati attrezzati i servizi igienici ed aperto anche un piccolo bar. Ma in questi lunghi anni qualche problema si è registrato come, ad esempio, nel 1993 quando i carabinieri della stazione di San Vincenzo, a causa della presenza di numerosi turisti, intervennero denunciando 25 naturisti “per atti contrari alla pubblica decenza” (Art. 726 c.p.). L’iniziativa dei militari sembrò aver decretato la fine dell’esperienza dei nudisti a San Vincenzo, invece, nel maggio 1994 il tribunale di Livorno, su richiesta dello stesso Pubblico Ministero, archiviò il caso perché il fatto non è previsto dalla legge come reato”. La decisione del tribunale livornese, insieme a quella di pochi altri in Italia, costituì un precedente nella giurisdizione attinente al costume ed alla morale, ed ebbe un effetto galvanizzante che portò ad un ulteriore aumento della comunità dei naturisti a San Vincenzo. Stando alle notizie il numero degli associati ammonterebbe ad oltre cinquemila, ma in realtà chi pratica questa disciplina supera abbondantemente il mezzo milione. La cronaca degli anni Novanta ci riserva ancora un fatto singolare: nell’agosto del 1997 la spiaggia di “Nido dell’Aquila” fu visitata nuovamente dai carabinieri della stazione sanvincenzina, fra cui uno in divisa. Con viva sorpresa degli stessi militari, alcuni nudisti declinarono l’invito a rivestirsi citando, a proprio sostegno, la sentenza dei vari tribunali fra i quali anche quello di Livorno e grazie ad una lettera del sindaco dell’epoca che “tollerava” la piccola comunità. Dopo una breve ma accesa discussione anche i carabinieri dovettero convenire che in quel tratto di spiaggia la pratica del naturismo era da considerarsi legittima. La spiaggia di San Vincenzo è catalogata, dai siti specializzati dei nudisti, come la principale dove i naturisti vengono tollerati. L’amministrazione comunale da anni mantiene questa posizione un po’ “pilatesca”; sarebbe opportuno, secondo l’opinione di molti, uscire da questa ambiguità e prendere atto di una realtà consolidatasi da oltre un trentennio e riconoscere quella spiaggia come luogo naturista. Ciò comporterebbe una serie di diritti e di obblighi, ma soprattutto si garantirebbe a tutti spazi e libertà di espressione. |
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Naturisti multati a Sabaudia per atti osceni |
| Da Agenzia Giornalistica Italiana di giovedì 23 agosto 2007 |
"SIAMO STANCHI DELLE PERSECUZIONI"NATURISTI MULTATI A SABAUDIA PER ATTI OSCENI: "PRODI AIUTACI" |
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Una vera e propria persecuzione. Perche' e' "un'assurdita' equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico". Prodi venga direttamente a visitare la spiaggia naturista. Parte al contrattacco il comitato ecologista Ecoblu, formato da ambientalisti e naturisti, dopo il blitz di ieri del Corpo Forestale dello Stato a Sabaudia che ha portato a 30 ammende di 102 euro l'una nei confronti di altrettanti naturisti. Un'operazione che "rappresenta, per il numero delle persone coinvolte, un nuovo primato nazionale per la corrente stagione balneare". Ma le critiche dell'associazione si rivolgono, senza mezze misure, all'esecutivo: "I naturisti - afferma Ecoblu - sono stanchi di essere perseguitati per colpa di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio a discutere e approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il naturismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile. Progetti - precisa il comitato - presentati su iniziativa di molti deputati della sua stessa maggioranza o anche dell'opposizione, dai Verdi, ai Democratici di Sinistra alla nuova DC tanto per segnalarne alcuni". Un invito arriva direttamente allo stesso Presidente del Consiglio: "Al fine di far cessare una situazione che ci sta rendendo ridicoli in tutta Europa, Ecoblu invita il Presidente del Consiglio Romano Prodi a visitare, se lo ritiene con la sua scorta, nudi o vestiti, un luogo di ritrovo dei naturisti per constatare, de visu, l'assurdita' di equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico oppure ad atti contrari alla pubblica decenza". La pratica naturista, se appare ancora come un tabu' in Italia (ma non in tutte le localita' balneari), e' una realta' consolidata in Europa. "In Francia - ricorda Ecoblu - fatti persecutori come quelli che avvengono tuttora in Italia, in assenza di una legge, furono oggetto negli anni '60 della trama di un film 'Il gendarme di Saint Tropez', in cui il famoso attore De Funes fece ridere tutto il mondo. Esattamente come avviene con i ripetuti blitz su tratti di spiagge isolate del nostro Paese. E se l'attore francese si nascondeva dietro a cespugli oppure in cima a un albero per scovare i naturisti, in Italia si e' persino giunti ad utilizzare natanti e binocoli per individuare i pericolosi naturisti che avevano raggiunto con fatica zone impervie, disabitate e prive di strade per poter prendere il sole in liberta'". E ancora, rivolgendosi al Presidente del Consiglio: "Prodi e il suo governo, nel corso della visita didattica, dovrebbero anche spiegarci perche' il sindaco di Roma autorizza il nudismo nel suo territorio, a Capocotta, in un tratto di arenile aperto al pubblico, in mutande o meno, mentre cio' non e' possibile nella zona semi deserta della 'Bufalara' a Sabaudia o in altri luoghi analoghi, ove il naturismo e' praticato da decenni". (AGI) - Roma, 23 ago. - |
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Sarà boom nudismo, 1/3 italiani pronti a 'spogliarsi' (1/3 italiani pronti a spogliarsi) |
| Da Agenzia Giornalistica Italiana di lunedì 11 giugno 2007 |
ESTATE: SARA’ BOOM NUDISMO, 1/3 ITALIANI PRONTI A ‘SPOGLIARSI’ |
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(AGI) - Roma, 11 giu. - Si avvicina l’estate, e mentre il sole e l’afa cominciano a non dare tregua si pensa inevitabilmente alle vacanze: possibilmente, senza vestiti. E’ il nudismo il fenomeno dell’estate 2007, stando a uno studio realizzato dall’Osservatorio Alviero Martini: la ricerca, condotta su un campione di 500 italiani (uomini e donne) di eta’ compresa fra 25 e 55 anni, mette in evidenza come il fenomeno sia piu’ diffuso di quanto si possa immaginare. Ben il 37% del campione ha fatto una vacanza naturista almeno una volta nella propria vita mentre la percentuale complessiva dei nudisti in Italia e’ del 23%. Il 20% degli italiani, invece, sogna di fare una vacanza all’insegna della liberta’, pur non avendone mai fatta una, ma si reputa poco informato sui luoghi piu’ gettonati e sulle modalita’. “Viviamo in spazi rigidi, citta’ soffocanti, abiti spesso formali - spiega Alviero Martini (stilista-viaggiatore, noto soprattutto per le sue borse con la carta geografica stampata sopra) - e almeno in vacanza abbiamo bisogno di sentirci totalmente liberi”. La tendenza, secondo lo studio, e’ quella tipicamente italiana di scegliere di partire con il proprio partner (43%), ma sta prendendo sempre piu’ piede la voglia di avventura (il 23% si dichiara disposto a partire da solo alla ricerca di nuove amicizie e di nuovi stimoli). I gruppi di amici single accomunati dalla stessa “passione” si attesta su un significativo 17%. Voglia di liberta’ e di spogliarsi (letteralmente) dalle convenzioni, ma ancora senza “uscire allo scoperto”: il 55% degli italiani pratica nudismo all’estero, mentre il 37% resta in territorio nostrano, magari perche’ meglio informato sulla scelta dei posti migliori e delle spiagge meglio frequentate. E se il 48% del campione si rivolge alle agenzie viaggi solo per gli alberghi, muovendosi autonomamente e scegliendo itinerari da sogno grazie soprattutto al passaparola, quest’anno il 21 % scegliera’ le crociere per nudisti. E se in spiaggia scarseggiano i nudisti italiani, e’ attesa anche quest’anno la pacifica invasione di quelli stranieri: erano 2 milioni e mezzo l’estate scorsa, e quest’anno circa l’80% delle prenotazioni per le mete turistiche piu’ ambite sono gia’ andate a buon fine. (AGI) |
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Elezioni, si riparla dei nudisti |
| Da Il Tempo di giovedì 29 marzo 2007 |
ELEZIONI, SI RIPARLA DEI NUDISTISimona Carletti ai candidati a sindaco: l’«Arenauta» area ideale |
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GAETA — Alle soglie dell'estate si riaccendono i riflettori sulla questione dell'Arenauta, una storia che va avanti da oltre trent'anni. Destinare un tratto di 150 metri della bella spiaggia di Gaeta ai naturisti, comprensivo di misure di salvaguardia ambientale dell'area, e inserire la proposta nei programmi elettorali dei candidati a sindaco di destra e di sinistra è infatti la soluzione lanciata dall'Uni Lazio, l'unione dei Naturisti Italiani presieduta da Simona Carletti. Il progetto, in verità, era già stato presentato l'anno scorso all'ex sindaco Massimo Magliozzi e all'ex assessore Enzo Matarese, con l'impegno di discutere il problema nella commissione ambiente e nell'ambito del Pua. Poi, però, a causa della caduta anticipata dell'amministrazione comunale non se n'è fatto più nulla. Questa soluzione aveva in qualche modo placato le accese polemiche e dissipato i dubbi secondo i quali il Comune di Gaeta avesse ingaggiato i vigilantes armati per il controllo sulle spiagge, tra cui l'Arenauta, proprio per spaventare e cacciar via i nudisti e la comunità gay. L'episodio era stato fatto oggetto di una interrogazione parlamentare presentata l'estate scorsa da Roberto Villetti per la Rosa nel Pugno, Angelo Bonelli per i Verdi, Gennaro Migliore per Rifondazione Comunista e i deputati Daniele Capezzone, Franco Grillini, Vladimir Luxuria, Marco Beltrandi, Bruno Mellano e Maurizio Turco. Per l'esito della vicenda, è di questi giorni la risposta del vice ministro dell'Interno Marco Minnitti, il quale ha riferito la contestazione della Prefettura di Latina verso l'operato dell'istituto di vigilanza per «abuso della licenza di pubblica sicurezza», come ha sottolineato anche il parlamentare della Rosa nel Pugno Sergio Rovasio, presidente del Comitato per la difesa e la tutela della Spiaggia dell'Arenauta. A.G. |
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Zone per nudisti ovunque |
| Da Il Messaggero di giovedì 25 gennaio 2007 |
«Zone per nudisti ovunque» |
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ANCONA - Il consigliere regionale dei Verdi Massimo Binci ha depositato una proposta di legge sulla valorizzazione della pratica del naturismo nelle Marche. L' obiettivo - afferma in una nota - «si intende regolarizzare ed incentivare la pratica del naturismo, evitando promiscuità con spazi frequentati dai cittadini che non la praticano». |
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