Articolo UNI Lazio del 6 marzo 2005 |
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Articolo UNI Lazio |
Sembra riaprirsi il discorso per una vera spiaggia naturista a Roma. I Verdi del Comune di Roma, che si erano apposti, hanno avuto dei ripensamenti ed ora parlano di "incomprensioni". Paolo Orneli, Delegato del Sindaco per il Litorale, ha proposto un incontro con i naturisti dell'UNI Lazio per superare la recente bocciatura di un emendamento al Piano di Utilizzazione degli Arenili favorevole ad una spiaggia per naturisti. Pino Galeota, Presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma presenterà subito una apposita proposta di delibera sull'argomento.Questo, per ora il risultato del costante lavoro di queste settimane e della partecipazione con richiesta di chiarimenti da parte dei naturisti dell'UNI Lazio all'assemblea cittadina, che si è tenuta ieri ad Ostia, organizzata dai Verdi, sul Piano di Utilizzazione degli Arenili del Comune di Roma. All'assemblea hanno partecipato oltre ai naturisti, Paolo ORNELI Delegato del Sindaco per il Litorale, Silvio DI FRANCIA coordinatore della maggioranza in Campidoglio, Angelo BONELLI consigliere regionale dei Verdi, nonché numerose associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e comitati di quartiere. Nel corso dell'assemblea, l'UNI Lazio ha sollevato la questione della recente bocciatura, in sede di approvazione del PUA, dell'emendamento presentato da 9 consiglieri comunali, fra cui tre presidenti di commissioni (Turismo, Ambiente e Lavori Pubblici), precisando che i naturisti, appoggiati in questo dalla Federazione Naturista Internazionale, chiedono solo un tratto di arenile destinato ad accogliere anche le numerose famiglie di naturisti esteri, all'interno del quale arenile sia possibile propagandare la filosofia naturista. L'attuale spiaggia naturista sorta a Capocotta – hanno sottolineato i naturisti - è dotata di una struttura commerciale (chiosco)che non intende mettere a rischio i propri introiti provenienti soprattutto dai numerosi frequentatori in costume da bagno, al punto da aver inviato una diffida legale all'associazione naturista UNI Lazio per i suoi volantinaggi a favore del naturismo che avrebbero potuto allontanare dallo stesso arenile pseudonaturista i numerosi mutandatiche lo frequentano. I Verdi, sottolineando come la bocciatura dell'emendamento sia nata da una incomprensione, in quanto ritenevano che la stessa dovesse comportare la creazione di un nuovo chiosco nell'area protetta di Capocotta, si sono dichiarati disposti ad un intervento tempestivo che superi la bocciatura, firmando anche la proposta di delibera sulla necessità di creare la spiaggia realmente naturista preannunciata dal Presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma Pino GALEOTA. Anche il coordinatore della maggioranza capitolina, Silvio DI FRANCIA, ha convenuto, insieme al Delegato del Sindaco Paolo ORNELI, sulla necessità di trovare una soluzione rapida al problema, al fine di assicurare uno spazio ed il riconoscimento dei diritti delle associazioni naturiste affiliate alla Federazione Naturista Internazionale. Il Comune di Roma, secondo i naturisti, non può, infatti, sbattere la porta in faccia ai tanti naturisti italiani e stranieri (17 milioni solo in Europa) che intendono frequentare il nostro Paese e la capitale per le loro vacanze. Ora, abbiamo chiesto che quest'incontro abbia luogo in tempi brevissimi e al di fuori di facili promesse elettorali. Saluti. Simona Carletti 3 marzo 2005 |
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