«SIAMO arrivati a rimpiangere i vecchi chioschetti abusivi ed i raduni di "One Love"». A sfogarsi è l’Unione Naturisti Italiani, sezione Lazio. «Invitiamo il Comune di Roma e l’Assessore alle Politiche Ambientali, Dario Esposito, a non interessarsi più dell’area protetta di Capocotta per far cessare il progressivo aumento del grave stato di degrado della zona definita dal Piano di Gestione della Riserva, elaborato dallo stesso Campidoglio, "a protezione integrale" per quanto riguarda la zona dunale e "a protezione orientata alla fruizione naturalistica" per quanto riguarda l’arenile». «Da dieci anni a questa parte – afferma il portavoce dell’Uni Lazio, Paolo Guerra – tale area ha visto tanti di quegli attacchi sconsiderati ed impuniti all’ambiente naturale da far rimpiangere il tempo in cui la stessa Capocotta, negli anni ’90, vedeva l’esistenza di numerosi piccoli chioschi abusivi e la duna non era certamente frequentata come ora. Negli anni ’90, le cubature dei vecchi e piccoli chioschi abusivi, dal Divino al Capanno Giallo al Battello Ubriaco, non raggiungevano certo nel loro complesso le migliaia di metri cubi di ampliamenti abusivi di oggi». «Inoltre – afferma l’Uni Lazio – sino a pochi mesi fa il Campidoglio aveva assunto la linea della chiusura notturna delle strutture esistenti per dare respiro a quella fauna protetta che sta oramai scomparendo dalla zona. Cosa è successo invece? L’affluenza notturna sembra moltiplicarsi, gli altoparlanti sono sempre lì con la loro "disco" e così continua lo sfruttamento intensivo di un’area protetta dal Ministero dell’Ambiente e dall’Unione Europea, ma certo non dall’Assessorato capitolino alle Politiche Ambientali che la gestisce. Con queste premesse – proseguono i naturisti – rimpiangiamo addirittura anche gli anni nei quali a Capocotta si svolgevano i raduni musicali della One Love. Un fatto questo, se non altro, di un qualche spessore culturale e di particolare aggregazione giovanile, a differenza di quanto avviene nelle attuali feste musicali notturne. I naturisti chiedono, infine, all’Assessore Dario Esposito se è vero che egli stesso sia rimasto recentemente intrappolato di notte nella sua auto sulla via litoranea a causa del caotico traffico automobilistico causato dai partecipanti alle feste notturne a Capocotta. Questa notizia, che circola in vari ambienti, se confermata non farebbe altro che sottolineare la verità del vecchio detto: «Chi è causa del suo mal pianga se stesso». S. S.
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