Comunicato stampa UNI Lazio 5 febbraio 2005


 

COMUNICATI STAMPA UNI Lazio
DEL 5 FEBBRAIO 2005




COMUNICATO STAMPA 1



STANCHI DEI TROPPI BIGOTTI E DELLE CONTINUE PERSECUZIONI, I NATURISTI DI ROMA E DEL LAZIO SCRIVONO A STORACE E MARRAZZO, CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI: OCCORRE INSERIRE NEI PROGRAMMI DELLE LISTE SPECIFICI RIFERIMENTI AD UNA LEGGE REGIONALE CHE REGOLAMENTI E VALORIZZI LA PRATICA DEL NATURISMO NEL LAZIO, COSÌ COME AVVIENE IN TUTTA EUROPA.



L’UNI Lazio ha inviato oggi una lettera a Piero MARRAZZO e Francesco STORACE, candidati a Presidente alle prossime elezioni regionali del Lazio, nella quale sollecitano l’inserimento nei rispettivi programmi elettorali di uno specifico riferimento alla necessità di approvare, in tempi brevi, una legge regionale che regolamenti e valorizzi la pratica del naturismo nel Lazio.
A nome delle migliaia di famiglie del Lazio che, ogni anno, sono costrette a frequentare le oltre 1.500 strutture e spiagge naturiste esistenti in Europa, soprattutto nei Paesi del Mediterraneo, per non incorrere nei rigori della legge, l’UNI Lazio si dice stanca delle continue persecuzioni che anche la scorsa estate hanno dovuto sopportare nella regione gli stessi naturisti italiani e stranieri a causa di una mancata regolamentazione della pratica e, soprattutto, di un moralismo che spesso è sfociato in bigottismo intollerante.
Dai dati provenienti dalle strutture estere risulta che siano circa 50.000 i naturisti romani e del Lazio in fuga ogni estate dalla regione per approdare agli arenili ed ai campeggi naturisti che, in numero sempre maggiore, stanno sviluppandosi negli altri Paesi del Mediterraneo.
Tanto per fare un esempio – rammenta Simona CARLETTI del Direttivo dell’UNI Lazio – nella sola cattolicissima Spagna sono oltre 400 gli arenili destinati al naturismo, oltre ad un gran numero di campeggi e alberghi. L’Italia ogni anno è off-limits per gli oltre 15 milioni di naturisti europei. Grazie a questa situazione di arretratezza culturale il nostro Paese ogni anno perde oltre 100 milioni di euro per la mancata presenza di un turismo estero familiare ovunque considerato qualificato e che, volendo frequentare l’Italia, decide vacanze mordi e fuggi nelle città d’arte per indirizzarsi poi alla Francia, alla Croazia ed alla Spagna stessa per trascorrere periodi più lunghi nelle strutture naturiste.
È ovvio – conclude CARLETTI – che il voto dei naturisti alle prossime regionali nel Lazio dipenderà anche, e soprattutto, dalle risposte che MARRAZZO e STORACE vorranno dare sull’argomento.


"Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, che si esprime attraverso la nudità comune associata al rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente."




COMUNICATO STAMPA 2



SEQUESTRO DI CAPANNONI ABUSIVI E DI UN IPERMERCATO NEL PARCO DI VEIO.
I NATURISTI RINGRAZIANO GLI UFFICI COMUNALI E LA PROCURA ANCHE PER IL PROSSIMO SEQUESTRO DEI NUMEROSI AMPLIAMENTI ABUSIVI REALIZZATI A RIDOSSO DEI CHIOSCHI COMUNALI DI CAPOCOTTA, SORTI IN AREA PROTETTA DALL’UNIONE EUROPEA E DALLA RISERVA NATURALE STATALE "LITORALE ROMANO".



L’UNI Lazio ringrazia la Procura e il Comune di Roma per il sequestro di due capannoni sorti dal nulla, con un ipermercato, tutti ovviamente abusivi, all’interno del Parco di Veio.
Tale riconoscimento va esteso – dichiara il portavoce dell’UNI Lazio, Paolo GUERRA – anche per il progettato prossimo sequestro, con successiva demolizione, delle numerose strutture abusive sorte in un’area di ancor maggior pregio ambientale, quella di Castelporziano e Capocotta, ricadenti nell’area di maggior rispetto della Riserva Naturale Statale "Litorale Romano" e tutelate dall’Unione Europea quali Sito di Interesse Comunitario e Zone a Protezione Speciale.
Gli abusivismi di Capocotta, come noto, sono stati incredibilmente realizzati da ignoti (?) con ampliamenti di oltre 2.000 metri cubi a ridosso dei chioschi, dati in concessione ma di proprietà dello stesso Comune di Roma, paladino della lotta contro il cancro dell’abusivismo.
Le prime ordinanze di demolizione, per Capocotta, risalgono addirittura al 1999 ed ai primi del prossimo mese di marzo si svolgeranno le udienze per gli abusi compiuti in due dei predetti chioschi.



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