Comunicato stampa UNI Lazio del 9 febbraio |
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COMUNICATO STAMPA UNI Lazio |
SI TERRÀ MERCOLEDÌ 16 MARZO, PRESSO IL TRIBUNALE PENALE DI OSTIA, L’UDIENZA RELATIVA AGLI ABUSI EDILIZI REALIZZATI NEI DUE CHIOSCHI DEL LOTTO "D" DI CAPOCOTTA.Dovrebbe tenersi mercoledì 16 marzo, presso il Tribunale di Ostia, sempre che l’edificio oggetto di un recente attentato tornerà agibile, il processo nei confronti dei presunti responsabili degli abusi edilizi commessi presso il Lotto D di Capocotta e riguardante l’ampliamento dei chioschi comunali assegnati alle cooperative "Porto di Enea II" ed "Oasi di Capocotta". Il processo parte da una denuncia inoltrata all’Autorità Giudiziaria dal Corpo dei Vigili Urbani di Ostia e riguardante tutte le strutture abusive sorte nell’area protetta di Capocotta. Gli abusi contestati su tale Lotto D dal Pubblico Ministero, Dott. Giovanni BOMBARDIERI del Tribunale di Roma, nel Decreto di citazione a giudizio, riguardano per la cooperativa "Porto di Enea II" 286 metri quadrati di strutture abusive più l’installazione di due torrette di avvistamento, nonché la realizzazione di un manufatto in legno all’interno dell’area dunale. Per la cooperativa "Oasi di Capocotta", lo stesso Decreto di citazione a giudizio parla di "messa in opera di n.2 pedane in legno con sovrastanti gazebo in struttura metallica e telo di mt. 4 x 4 altezza variabile da mt. 2 a mt. 3 circa ognuno". Lo stesso decreto identifica quale parte offesa il Comune di Roma nella persona del Sindaco pro-tempore. Capocotta, come è noto, oltre ad essere sottoposta a vincolo paesistico – ambientale ai sensi del D.L. 490/99 ricade nella zona più protetta della Riserva Naturale Statale "Litorale Romano". Tutta la zona dunale e gli arenili, inoltre, sono protetti dall’Unione Europea quale Sito di Interesse Comunitario e Zona a Protezione Speciale. Sull’argomento, il Presidente dell’UNI Lazio Prof. Carlo CONSIGLIO, sollecita il XIII° Municipio di Ostia a proporre al Tribunale di utilizzare per le udienze l’Aula Consiliare, qualora non fossero rapidamente resi agibili i locali del Tribunale di Ostia, oggetto di un vile attentato dinamitardo nei giorni scorsi. Il processo – rende noto l’UNI Lazio – ha una notevole importanza in quanto, nonostante l’esistenza di ordinanze di demolizione degli oltre 2.000 metri cubi di strutture abusive accertate dai Vigili Urbani nei circa 3 km. del litorale di Capocotta (risalenti anche al 1999), nulla si è fatto in tal senso, anche per inammissibili pressioni politiche. Ma il processo – conclude l’UNI Lazio – presenta anche una particolare valenza derivante dal fatto che uno degli imputati della cooperativa "Porto di Enea II" verrà difeso da legali dell’associazione in quanto si dichiara estraneo ai reati imputatigli. Nello stesso tempo questa persona ha messo a disposizione una enorme documentazione, per quanto parziale, relativa a tale chiosco. Infine, la Federazione Naturista Italiana, per voce dell’esponente romano Simona CARLETTI, tiene a precisare che tutto il naturismo ufficiale non ha nulla a che fare con la prima spiaggia italiana destinata al naturismo da un ente locale a Capocotta e ritiene che l’attuale situazione rappresenti un enorme danno all’immagine del naturismo stesso. Per questi motivi la stessa Federazione sta valutando di costituirsi parte civile nel processo in questione. |
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