CARO STORACE, SUL PROLUNGAMENTO DELLA ROMA-LIDO SINO A TORVAIANICA, RIPENSACI. D’INVERNO LA SUA UTILITÀ È NULLA (NON ESISTE NEANCHE UNA LINEA CO.TRAL CHE COLLEGHI OSTIA A TORVAIANICA!). MARRAZZO CHE NE PENSI?
IL PROBLEMA SORGE IN ESTATE PER LA FREQUENTAZIONE DI CAPOCOTTA E CASTELPORZIANO: IL PROBLEMA PUÒ ESSERE RISOLTO CON LE AREE PER PARCHEGGI DI SCAMBIO DA NOI INDIVIDUATE, ANZICHÉ DISTRUGGERE QUALCHE ETTARO DELLE DUNE DI CAPOCOTTA E DELLA TENUTA PRESIDENZIALE DI CASTELPORZIANO.
L’UNI Lazio e l’associazione ambientalista ECOBLU lanciano un appello al riconosciuto buon senso del Presidente della Regione Lazio, Francesco STORACE, affinché riconsideri la reale necessità del prolungamento della linea ferroviaria Roma-Lido sino a Torvaianica.
Una decisa presa di posizione contro tale progetto è chiesta, nello stesso tempo, anche al candidato a Presidente della Regione Lazio, Piero MARRAZZO.
Sull’argomento, il portavoce dell’UNI Lazio Paolo GUERRA, rammenta come l’utilità del prolungamento della tratta ferroviaria non riguardi assolutamente il periodo invernale in quanto la Regione Lazio ed il Co.Tral non hanno mai riconosciuto la necessità, ad oggi, di creare collegamenti con mezzi pubblici fra Ostia e Torvaianica.
La necessità di enormi investimenti nasce invece – prosegue GUERRA – ove si consideri l’urgenza di risolvere il diritto dei romani a frequentare gli arenili di Capocotta e Castelporziano. Ma per questo di tutto c’è bisogno meno che di una ferrovia che occupi, secondo quanto annunciato alla stampa dalla stessa Regione, parte della zona dunale e della Tenuta Presidenziale di Castelporziano. Gli Uffici regionali che stanno ultimando lo studio del progetto stanno prendendo in esame anche la possibilità di un doppio binario che, insieme alle stazioni di fermata, avrebbe un impatto ambientale devastante in un’area protetta dall’Unione Europea e dalla Riserva Naturale Statale “Litorale Romano”.
Noi – proseguono naturisti ed ambientalisti di ECOBLU – non siamo contrari per principio al prolungamento della tratta ferroviaria, siamo solo preoccupati che lo stesso progetto possa portare alla distruzione dei circa 8 km di litorale fortemente protetto della capitale.
Per questi motivi, crediamo che sarebbe utile e sensato ripartire dalle proposte del passato Assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Loredana DE PETRIS, la quale proponeva, anni fa, che gli arenili tutelati di Castelporziano e Capocotta potessero essere raggiunti solo con mezzi pubblici, ove possibile elettrici e, aggiungiamo noi, con un numero adeguato di jumbobus.
È a partire da questo discorso – prosegue Paolo GUERRA – che proponiamo di creare aree di scambio, auto private - mezzi pubblici, utilizzando parte degli ampi spazi liberi esistenti sul Lido di Levante di Ostia fra gli stabilimenti e i palazzi. Tali spazi, spesso utilizzati per effimere manifestazioni, hanno una valenza ambientale praticamente inesistente e, comunque, certo non paragonabile al Sito di Importanza Comunitaria che comprende la Tenuta Presidenziale, Castelporziano e Capocotta: patrimonio naturalistico di immenso valore.
È ovvio – conclude GUERRA – che tali aree di scambio dovrebbero essere accompagnate dal rispetto dell’assoluto divieto di sosta, già esistente, su quasi tutta la litoranea e dalla nascita di una linea regolare del Co.Tral attiva tutto l’anno che colleghi Ostia a Torvaianica e Pomezia, con orari adeguati alla richiesta.
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