CON UN IRONICO BIGLIETTO D’INVITO, L’UNI LAZIO CHIEDE CHE IL SINDACO DI ROMA VELTRONI, L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE ESPOSITO, IL PRESIDENTE DEL XIII° MUNICIPIO BORDONI, CONSIGLIERI COMUNALI E MUNICIPALI ASSISTANO DOMANI MATTINA ALL’UDIENZA CHE SI TERRA’ PRESSO IL TRIBUNALE PENALE DI OSTIA IN MERITO A TALUNI ABUSI EDILIZI REALIZZATI A NELL’AREA SUPERPROTETTA DI CAPOCOTTA E MAI DEMOLITI.
L’UNI LAZIO SI COSTITUISCE PARTE CIVILE E CHIEDE UN RISARCIMENTO DI 100.000 EURO, DEI QUALI 25.000 ALLA CARITAS E 50.000 PER LE RUSPE.
L’UNI Lazio ha inviato un allegro ed ironico biglietto d’invito affinché il Sindaco di Roma Walter VELTRONI, l’Assessore alle Politiche Ambientali Dario ESPOSITO, il Presidente del XIII° Municipio di Ostia Davide BORDONI, consiglieri comunali e municipali, nonché gli Uffici Tecnici addetti alle demolizioni di abusi edilizi assistano all’udienza che si terrà domani mattina presso il Tribunale penale di Ostia in merito alle strutture abusive sorte presso la spiaggia naturista di Capocotta ed il chiosco della cooperativa "Porto di Enea II".
"Nell’occasione – è detto nell’invito – le SS.LL. elette al Comune o al Municipio potranno utilmente informare i convenuti, con iniziativa bipartisan, sui reali motivi delle mancate demolizioni delle cotante strutture abusive esistenti a Capocotta alcune delle quali pronte per le ruspe sin dal lontano 1999."
Nell’invito non manca il tradizionale R.S.V.P. in quanto i naturisti, se l’invito verrà accettato, hanno anche previsto la non eccessiva capienza dell’Aula d’udienza.
L’UNI Lazio, certa che qualunque sia l’esito del processo né Comune di Roma, né Municipio di Ostia provvederanno alle demolizioni, ha inteso nell’occasione anche invitare i possibili convenuti politici presso una locale osteria per offrire un bicchiere di vino rosso accompagnato dai tradizionali tarallucci. E’ ovvio, infatti – sottolinea l’UNI Lazio – che la speranza nelle demolizioni è quasi inesistente ed è giusto perciò che la giornata finisca a tarallucci e vino.
L’UNI Lazio infine rende noto che nel corso dell’udienza sugli abusi edilizi tenterà di costituirsi parte civile chiedendo un risarcimento di 100.000 euro per i danni d’immagine subiti dal naturismo ufficiale dagli abusi edilizi commessi sull’arenile naturista. Di questi 100.000 euro, 25.000 verranno devoluti alla Caritas di Ostia e 50.000 al Comune di Roma ed al Municipio di Ostia perché provvedano alla demolizione delle numerose strutture abusive esistenti a Capocotta da anni ed organizzino corsi di recupero in materia ambientale per i responsabili dei ripetuti abusi edilizi in area protetta ed al ripristino dello stato dei luoghi preesistente.
I 25.000 euro rimanenti – conclude l’UNI Lazio – verranno utilizzati dai naturisti per le loro battaglie a difesa degli ambienti naturali protetti del litorale ed in particolare per la salvaguardia del sistema dunale.
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