GAETA — E' spuntato martedì, affisso sui muri di Gaeta, un manifesto dal titolo scioccante che fa già discutere: "Sì alla fruizione della spiaggia dell'Arenauta in favore delle famiglie. No alla privatizzazione di parte della spiaggia dell'Arenauta in favore di gay e naturisti". La firma è del capogruppo consiliare dell'Udc Giuseppe Matarazzo che in questo modo racconta a mezzo mondo ciò che pensa, senza mezzi termini e peli sulla lingua, di naturisti e gay. "L'amministrazione comunale respinga con chiarezza ogni ipotesi di impedire ai cittadini di Gaeta (e non solo) l'utilizzo della spiaggia dell'Arenauta -afferma ancora Matarazzo dai muri cittadini- rispettando anche la forte tradizione cattolica della città di Gaeta". Da queste dichiarazioni pubbliche ieri, alla nostra domanda, ha preso le distanze l'udicino Franco Fantasia e di conseguenza il partito del segretario Mario Paone. Già nei giorni scorsi l'Uni Lazio aveva invitato Matarazzo ad approfondire il significato del naturismo: "una pratica sana e a carattere prevalentemente familiare, rispettosa dell'ambiente e del prossimo" che conta fra gli iscritti "una percentuale di cattolici non inferiore a quella dei cittadini di Gaeta e una mescolanza di preferenze politiche". Una proposta di legge sul naturismo è anche a firma del Vicepresidente della DC al Senato, On. Piergiorgio Massidda.
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