Festa al Nido dell'Aquila


 
da Il Tirreno di domenica 15 giugno 2003

Rimigliano. Una spiaggia che da quasi trent'anni è frequentata da centinaia di nudisti provenienti da tutta Italia

Nido dell'Aquila, il regno dei naturisti

«Ma il Comune di San Vincenzo non vuole concederci l'arenile»
«Questo territorio perde un'occasione dal punto di vista economico: qui potrebbe venire gente da mezza Europa»


di Cristiano Lozito

SAN VINCENZO. C'è una spiaggia a Rimigliano che da quasi 30 anni è il regno dei naturisti, all'inizio praticamente dei carbonari, oggi accettati (più o meno) da tutti, in quella che è un'oasi nudista conosciuta in mezza Europa. E' il Nido dell'Aquila, 300 metri di spiaggia che anno dopo anno i nudisti hanno «occupato», fino a piantare un cartello che non pone dubbi di interpretazione: «Spiaggia frequentata da naturisti». Un cartello fatto per evitare polemiche con chi, magari non conoscendo la zona, si trovi a passare da quelle parti.
Il cartello però non significa che quella spiaggia sia riservata ai naturisti che, anzi, frequentano da anni con passione quella bella spiaggia del Parco di Rimigliano ben sapendo di essere in equilibrio su un filo sottile, praticamente tollerati dall'amministrazione comunale sanvincenzina, e non accettati, in modo chiaro, come invece vorrebbero.
Massimo Guiggiani, 46enne docente universitario pisano (insegna meccanica applicata alle macchine alla facoltà di ingegneria), è il battagliero responsabile toscano dell'Anita (l'Associazione naturista italiana, che ha anche un sito interbet: www.naturismoanita.it) e uno degli animatori della comunità nudista di Nido dell'Aquila che nei giorni scorsi ha coinvolto più di 300 persone in una festa sulla spiaggia. Una festa popolare, con la pentolaccia, il tiro alla fune, la pallavolo.
Guiggiani da anni si batte col Comune di San Vincenzo per ottenere un'affermazione esplicita del diritto dei naturisti di ritrovarsi in quel lembo del Parco di Rimigliano. «Il sindaco Roventini però - dice il capo toscano dei naturisti - si limita a dire che l'amministrazione comunale non ci osteggerà. Ma niente di più. E secondo me così si perde un'opportunità anche di tipo economico. Perché in Europa i naturisti sono 20 milioni, e un po' in tutti i Paesi sono tantissimi i campeggi e le spiagge per nudisti. Fa eccezione l'Italia, dove ci sono solo un paio di località attrezzate. So per certo che se la situazione al Nido dell'Aquila fosse chiarita una volta per tutte, tantissima gente verrebbe da mezza Europa a fare le vacanze a San Vincenzo. Purtroppo invece - prosegue Guicciani - noi naturisti italiani siamo emigranti delle vacanze. Un po' perché qualsiasi novità in Italia ha vita difficile, ma anche perché sul naturismo aleggia ancora un misto di pregiudizio e ignoranza. Guardi, dal punto di vista legale ormai non ci sono più dubbi, sono troppe le sentenze che ci danno ragione, ma dal punto di vista pratico tutto è come 20 anni fa, quando io provai a spogliarmi e mi trovai in un mondo nuovo e molto bello».
Ma perché così tanta gente decide di stare in spiaggia nuda, gente di tutte le età e di ogni classe sociale? «Bisognerebbe provare questa sensazione per capire - sostiene Guiggiani - sembra uno slogan ma per me è vero che nudi siamo tutti più uguali. Correre, muoversi, vivere nudi è una cosa stupenda, che una volta provata ti entra dentro e non ne puoi più fare a meno. Ogni naturista ha le proprie motivazioni, da quelle pratiche di non doversi tenere un costume bagnato e poco igienico oppure di potersi fare una doccia all'aperto senza l'impiccio del costume, a quelle più filosofiche, legate a un più stretto contatto con la natura, oppure di conquista di una libertà non sguaiata con cui vedere tutto il corpo, senza doverlo sezionare in presunte zone decenti e zone vergognose. Il naturismo - dice il responsabile toscano dell'Anita - è praticato da molte famiglie con bambini e proprio i bambini sono i primi a trarre vantaggio da questo modo equilibrato di vedere la nudità, non mercificata, ma presa per quello che è, ossia uno stato assolutamente normale di vivere quando fa abbastanza caldo. Di sicuro il naturismo non viene praticato con lo scopo di esibirsi. Difficilmente fra naturisti sentirete apprezzamenti sulla bellezza o meno di una persona. Il naturismo è per tutti e tutti possono trarne giovamento, se solo lo vedessero con occhi obiettivi».


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