Galeota, chiederò seconda spiaggia a Roma |
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| Comunicato stampa AGI di mercoledì 28 luglio 2004 |
AREE NATURISTE: GALEOTA, CHIEDERÒ SECONDA SPIAGGIA A ROMA |
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(AGI) - Roma, 28 lug. - Nel Piano Urbano degli Arenili di Roma potrebbe essere inserita un'altra area riservata ai naturisti, dopo quella della spiaggia di Capocotta, istituita nel 2000. È quanto auspica il presidente della commissione consiliare per il turismo del comune di Roma, Pino Galeota, il quale presenterà un emendamento al riguardo. "Accolgo con favore la notizia che alla Camera dei Deputati è' stata presentata una nuova proposta di legge volta a favorire la depenalizzazione della pratica del naturismo e a disciplinare le strutture tecnico-ricreative riservate ai naturisti. "Ricomincia così - dice Galeota - un iter che per poco non è stato concluso nella precedente legislatura anche grazie all'impegno del Comune di Roma. Voglio ricordare che proprio a Roma è stata istituita dal 2000, nella zona di Capocotta, la prima area naturista d'Italia autorizzata. Una scelta avvenuta con il concorso di tutte delle forze politiche. Nonostante ciò - prosegue Galeota -l'assenza di una normativa in materia espone i cultori della pratica naturista ad interventi delle forze dell'ordine ingiustificati e ingiustificabili, con elevazione di multe e denunce per atti osceni, come è avvenuto purtroppo nell'estate del 2002 e nel mese di maggio di quest'anno. Non è certo questo l'approccio migliore per un paese membro costituente dell'UE. È necessario pertanto cambiare atteggiamento verso una pratica, in aree delimitate e accessibili, che richiama a un rapporto con la natura del tutto libero da "condizionamenti tessili" e non per questo irriverente verso terzi". "In altre nazioni - spiega Galeota - Francia, Germania, Spagna e Croazia, per fare qualche esempio, l'esercizio del naturismo è fonte di reddito turistico non trascurabile. Soprattutto in Spagna, negli ultimi anni, si sono concentrati molti investimenti con la realizzazione di 167 villaggi naturisti e di molte spiagge dedicate a questa pratica. In Francia dove il fenomeno è ormai consolidato da anni i siti per naturisti sono alcune centinaia e in molti villaggi si è prodotta anche la certificazione europea ISO 9000. Per non parlare della Germania, la cui pratica è consentita anche in molti laghetti urbani di varie città tedesche. Una apposita legislazione creerebbe le condizioni per attrarre investimenti con le certezze necessarie. In questi giorni il Consiglio Comunale di Roma prenderà in esame la proposta della Giunta sul PUA (Piano urbano degli arenili). Anche questa può essere una occasione per dare risposte a un fenomeno in crescita e che coinvolge le famiglie. Per questo motivo - annuncia Galeota - ho già predisposto un emendamento specifico per l'istituzione di una ulteriore spiaggia naturista, visto il successo di quella di Capocotta di cui sono stato relatore e presentatore a suo tempo. Voglio anche ricordare che nell'ambito dell'esame della nuova legge regionale sul turismo il centrosinistra ha ribadito la necessità di riconoscere la pratica naturista come elemento di espressione culturale". |
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