Gay e naturisti in spiaggia, è guerra aperta


 
Da Il Tempo di venerdì 11 agosto 2006

GAY E NATURISTI IN SPIAGGIA, E' GUERRA APERTA


di Anna Galise

GAETA — Non si è fatta attendere la risposta dell'Uni Lazio (l'Unione Naturisti) alle affermazioni fatte dal capogruppo dell'Udc Giuseppe Matarazzo in un manifesto affisso martedì scorso sui muri di Gaeta: cioè il suo netto No alla privatizzazione di una parte dell'Arenauta in favore di gay e naturisti. Una presa di posizione ieri riportata da Il Tempo e che, come si è visto, non ha mancato di sucitare la pronta replica dell'associazione dei naturisti. L'Uni Lazio lo ha fatto con una nota non priva di accenti polemici, nella quale gli stessi naturisti ribadiscono "di essere stanchi di ripetere che il tratto di arenile di circa 150 metri dovrà essere, secondo le loro richieste, semplicemente tabellato con l'indicazione che trattasi di una spiaggia naturista, senza chioschi, strutture di ogni tipo, privatizzazioni o concessioni". Niente di quanto viene paventato, quindi. Tutto ciò, sottolineando come "la questione dei naturisti all'Arenauta debba essere decisa democraticamente dal Consiglio comunale e neppure attraverso i 'picchetti' sulla spiaggia promessi da un esponente di An". Il riferimento è al capogruppo consiliare Pasquale De Simone che nei giorni scorsi aveva manifestato l'intenzione di mettere su una dimostrazione popolare sulla spiaggia dell'Arenauta. Una stoccatina polemica i naturisti però se la riservano. "Con queste premesse -dicono- ci rimane difficile comprendere di cosa stiano parlando gli attuali maggiori oppositori a tale progetto, con metodi che di certo i cittadini di Gaeta non possono condividere, vale a dire manifesti e promesse di 'picchetti'. Le decisioni sui centocinquanta metri di arenile da destinare alla pratica del naturismo debbano essere prese rispettando la verità e con metodi democratici".Infine, gli esponenti dell'Uni Lazio anche in occasione di questa risposta non si stancano di ribadire come il naturismo sia "una pratica sana e a carattere prevalentemente familiare, rispettosa dell'ambiente e del prossimo e che al loro interno c'è una percentuale di cattolici non inferiore a quella dei cittadini di Gaeta, nonché le più svariate preferenze politiche. Tant'è che in Parlamento esistono proposte di legge per regolamentare il naturismo in Italia presentate dall'Ulivo, dai Verdi ma anche dal vicepresidente della DC al Senato On. Piergiorgio Massidda". Una situazione che sta provocando non poche polemiche, anche dopo l'incontro che c'è stato nei giorni scorsi tra l'Amministrazione e una delegazione della stessa Uni Lazio.



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