Misiti non va dai nudisti ma li invita a pranzo |
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| da Il Messaggero/Pesaro di mercoledì 25 Agosto 2004 |
SIROLO: Misiti non va dai nudisti ma li invita a pranzoIl sindaco risponde ai naturisti: «Concordo sull'opportunità di superare inutili polemiche» |
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di Cristina Gioacchini SIROLO. Il sindaco declina l'invito a pranzo con i nudisti e rimanda l'incontro a data da destinarsi, ma questa volta i "senza veli" saranno suoi graditi ospiti. Di più: Misiti dice anche di «concordare sulla volontà di superare le inutili polemiche e, aggiungo, gli atteggiamenti arroganti» in merito alla questione naturista. E' il sunto dell'e mail spedito da Giuseppe Misiti, primo cittadino di Sirolo, a Simona Carletti, del direttivo della Federazione naturista italiana, con cui tra l'altro spiega la sua assenza in Municipio ieri mattina (motivo: una visita a don Nicolino, il parroco di Sirolo ricoverato a Torrette per un malore». La Carletti, in compagnia di Paolo Guerra, è comunque arrivata sul Conero per consegnare al Comune delle pubblicazioni sul naturismo da mettere a disposizione di tutti nella biblioteca pubblica con l'esplicito obiettivo di dare una corretta informazione su ciò che il naturismo rappresenta. Che è , dicono, una filosofia di vita basata sull'armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente. «Ciò che differenzia l'essere umano dagli animali - spiegano - non è il vestito, ma l'attività celebrale». Nel gruppo di dimostranti pro naturismo, di fronte alla sede comunale, c'era anche uno dei pionieri della pratica, noto per aver dimostrato nudo di fronte a Montecitorio e successivamente arrestato, Fidenzio Laghi di Castrocarro Terme. E c'era anche Gianni Balducci di Imola dell'associazione naturista emiliano-romagnola, che ha sottolineato come a Ravenna si sia arrivati ad avere una spiaggia per nudisti, riconosciuta in un'ordinanza comunale, con tanto di bagnino. «Vietare il naturismo è anticostituzionale e discriminatorio», sostengono grintosi e determinati a portare avanti la loro battaglia per avere un spazio al mare riconosciuto. «Alla Camera - spiega Laghii - ci sono tre proposte di legge in tale direzione, una da parte del deputato forzista Massida, la seconda dal verde Pecoraro Scanio e la terza da Turroni. A fine luglio ne ha presentata una Grillini». A proposito di parlamentari: alcuni di loro avevano garantito che all'incontro ci sarebbero stati anche loro, salvo poi rimandare la visita ai prossimi mesi. In ogni caso la questione nudisti a Sirolo non è certamente finita. |
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