Č questo il titolo del convegno organizzato nella sala Cola di Rienzo del Comando dei vigili urbani di via della Consolazione promosso dalla Fenait (Federazione naturisti italiani) e dalla Commissione turismo del Comune. «Serve una legge che riconosca e promuova il turismo naturista - ha invocato Gianfranco Ribolzi, presidente Fenait - la mancanza di siti naturisti in Italia fa in modo che i 500mila italiani che lo praticano, e i naturisti stranieri, cerchino le spiagge della Croazia, della Francia e della Spagna, facendo perdere al nostro Paese un'occasione importante». Sulla stessa linea l'onorevole dei Verdi, Paolo Cento, uno dei firmatari della proposta di legge per il riconoscimento del naturismo: «L'opposizione č pronta a fare in modo che la legge, che č trasversale, sia approvata - dice Cento - ora tocca al centrodestra fare questo importante passo che permetta al Paese di non rimanere ulteriormente indietro rispetto a quei Paesi che fanno del turismo naturista un punto di forza». Dopo Cento, l'intervento di Franco Grillini, deputato Ds che ha presentato la proposta di legge per la depenalizzazione del reato di naturismo: «Gli atteggiamenti repressivi del naturismo sono assolutamente da superare. Č veramente assurdo che vengano sprecate le forze di polizia per reprimere il fenomeno. Quest'anno a Gaeta č stata fatta addirittura un'operazione di polizia in costume, ignorando completamente una sentenza della Corte di Cassazione che ha ritenuto il naturismo del tutto legale».
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