Una vera e propria persecuzione. Perche' e' "un'assurdita' equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico". Prodi venga direttamente a visitare la spiaggia naturista. Parte al contrattacco il comitato ecologista Ecoblu, formato da ambientalisti e naturisti, dopo il blitz di ieri del Corpo Forestale dello Stato a Sabaudia che ha portato a 30 ammende di 102 euro l'una nei confronti di altrettanti naturisti. Un'operazione che "rappresenta, per il numero delle persone coinvolte, un nuovo primato nazionale per la corrente stagione balneare". Ma le critiche dell'associazione si rivolgono, senza mezze misure, all'esecutivo: "I naturisti - afferma Ecoblu - sono stanchi di essere perseguitati per colpa di un governo che, al posto di tante inutili esternazioni estive, farebbe meglio a discutere e approvare i tanti progetti di legge tesi a regolamentare il naturismo e giacenti in Parlamento da tempo immemorabile. Progetti - precisa il comitato - presentati su iniziativa di molti deputati della sua stessa maggioranza o anche dell'opposizione, dai Verdi, ai Democratici di Sinistra alla nuova DC tanto per segnalarne alcuni". Un invito arriva direttamente allo stesso Presidente del Consiglio: "Al fine di far cessare una situazione che ci sta rendendo ridicoli in tutta Europa, Ecoblu invita il Presidente del Consiglio Romano Prodi a visitare, se lo ritiene con la sua scorta, nudi o vestiti, un luogo di ritrovo dei naturisti per constatare, de visu, l'assurdita' di equiparare la pratica naturista ad atti osceni in luogo pubblico oppure ad atti contrari alla pubblica decenza". La pratica naturista, se appare ancora come un tabu' in Italia (ma non in tutte le localita' balneari), e' una realta' consolidata in Europa. "In Francia - ricorda Ecoblu - fatti persecutori come quelli che avvengono tuttora in Italia, in assenza di una legge, furono oggetto negli anni '60 della trama di un film 'Il gendarme di Saint Tropez', in cui il famoso attore De Funes fece ridere tutto il mondo. Esattamente come avviene con i ripetuti blitz su tratti di spiagge isolate del nostro Paese. E se l'attore francese si nascondeva dietro a cespugli oppure in cima a un albero per scovare i naturisti, in Italia si e' persino giunti ad utilizzare natanti e binocoli per individuare i pericolosi naturisti che avevano raggiunto con fatica zone impervie, disabitate e prive di strade per poter prendere il sole in liberta'". E ancora, rivolgendosi al Presidente del Consiglio: "Prodi e il suo governo, nel corso della visita didattica, dovrebbero anche spiegarci perche' il sindaco di Roma autorizza il nudismo nel suo territorio, a Capocotta, in un tratto di arenile aperto al pubblico, in mutande o meno, mentre cio' non e' possibile nella zona semi deserta della 'Bufalara' a Sabaudia o in altri luoghi analoghi, ove il naturismo e' praticato da decenni". (AGI) - Roma, 23 ago. -
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