Egregio Direttore gli animali, intendo tutti quanti tranne l'uomo, hanno certamente mille preoccupazioni - prima fra tutte quella di riempirsi la pancia - ma in una cosa possono guardare il temuto "collega" dall'alto al basso sbeffeggiandolo: la necessità che ha di vestirsi. E' un vezzo che proprio non riesco a capire. D'inverno, in primavera, in autunno l'uomo - ai loro occhi perennemente attenti - muta le sue sembianze, persino a volte i connotati. Solamente in estate attenuano anche se di poco le loro perplessità. Tutto questo "poetare" per dire che coloro che praticano il naturismo sono da invidiare perchè in fondo almeno tentano di "riscoprire" le nostre origini. E offrono paradossalmente un saggio di buoncostume che irrita i benpensanti, i bacchettoni, i bigotti. E' anche del resto indubitabile che il "comune senso del pudore" è come un pendolo perennemente oscillante. A tutto questo pensavo alla notizia del "blitz" sul Trebbia (forse giuridicamente discutibile) . E' da anni che sono lì, che male fanno! Forse quel recondito pezzetto di fiume interessa a qualche innominato? Secondo me lo hanno in certo qual senso usocapito.
Ugo Gazzola, San Nicolò
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