Nessun esibizionismo, noi amiamo l'ambiente |
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| da Il Tirreno di domenica 6 giugno 2004 |
6mila tesserati e 300mila praticanti |
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di Elisabetta Arrighi LIVORNO. Un’idea per stare insieme, per passare alcune ore in allegria, per vivere serenamente la scelta - da qui il tema «Giornata nazionale della serenità naturista» - di stare nudi a contatto con l’ambiente, senza doversi nascondere. «La situazione in Italia è profondamente diversa rispetto al resto degli altri Paesi europei, compresi quelli mediterranei come la Francia, la Spagna, la Croazia - spiega Massimo Guiggiani, professore universitario a Pisa, presidente dell’Anita, l’associazione dei naturisti - Prendiamo la cattolica Spagna: basta ciccare sull’apposita casella del sito Internet del ministero del turismo e appare sullo schermo del computer una lista di oltre 220 nomi di località. Sono tutte spiagge autorizzate, dove si può fare il naturismo. Isole come Formentera, poi, sono quasi completamente naturiste. C’è rispetto per questa filosofia di vita, per questo passatempo che porta al benessere fisico». In Italia i naturisti tesserati sono circa 6mila. «Ma i praticanti saranno 300mila, forse di più - prosegue Guiggiani, animatore dell’appuntamento di oggi al Nido dell’Aquila di Rimigliano - siamo costretti a fare le vacanze all’estero. Sapesse quanti italiani incontro ogni estate!». Nel nostro Paese, infatti, gli unici arenili autorizzati sono Capocotta, vicino a Roma, e Lido di Dante, nei pressi di Ravenna: e i naturisti, il cui movimento in Italia è cominciato nel 1967, si sentono discriminati. «La base del naturismo è il rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente - prosegue il leader dell’associazione - Non nudi ovunque, vorremmo solo degli spazi dove poterci ritrovare». «Praticare il naturismo non è vietato dalla legge - prosegue Guiggiani a proposito dei frequenti arrivi in spiaggia dei carabinieri o della polizia chiamati da chi evidentemente è contrario a questa pratica - Ci sono stati innumerevoli pronunciamenti secondo i quali fare naturismo non è reato. Concetti che sono stati ribaditi dalla Cassazione. Per ora siamo stati sempre assolti o archiviati». La richiesta di una spiaggia autorizzata ad Alberese per ora è sospesa (il Parco della Maremma deve decidere, mentre il sindaco di Grosseto è favorevole come riferiamo in questa stessa pagina, ndr), analoga richiesta per Nido dell’Aquila è stata bocciata dal Comune di San Vincenzo. La terza spiaggia autorizzata potrebbe vedere presto la luce a Vieste: «L’amministrazione comunale della località del Gargano - sottolinea Guiggiani - ha capito che il naturismo è una forma di turismo. Sono tanti gli albergatori favorevoli affinché possa essere sviluppato. Il naturismo è una cosa sana, per le famiglie. Non si lasciano rifiuti, sacchetti e cartacce sulla spiaggia, perché cerchiamo anche di conservare al meglio l’ambiente». Secondo lei - chiediamo a Guiggiani - gli italiani che cosa pensano del naturismo? «Non è vero che gli italiani sono così bigotti come sospetta qualcuno - risponde - Il problema del nudo è un falso problema: il nostro corpo è così, Dio lo ha creato così. Non andiamo certo ad esibirlo come fanno in tanti con i microcostumi lungo la battigia degli stabilimenti». |
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