Gli svizzeri amano il riserbo, soprattutto nelle questioni bancarie. In altre occasioni, invece, sono più disinvolti. Prendiamo l' escursionismo. Da qualche tempo, tra un numero sempre maggiore di svizzeri e qualche straniero, è diventato di moda andarsene a zonzo tra le Alpi con addosso nulla più degli scarponi e della crema solare. L' estate scorsa, il numero di escursionisti-naturisti è aumentato a tal punto che spesso, tra le colline, sembra risuonare qualunque suono tranne quello del fruscio dei pantaloni. Lo scorso settembre la polizia di Appenzell aveva fermato un giovane sorpreso a camminare con addosso soltanto gli scarponi e il sacco da montagna. Il giovane, tuttavia, è stato subito rilasciato perché in Svizzera non esiste una legge che vieti di far gite in montagna senza vestiti addosso. La vicenda ha messo in allarme i padri di famiglia di Appenzell, 5.600 abitanti, preoccupati che la cittadina possa trasformarsi nella Mecca dei nudisti. «Qui non siamo in Canada, dove puoi camminare per ore tra i boschi sterminati», dice Markus Doerig, 49 anni, portavoce dell' amministrazione locale. «Qui si incrociano continuamente altri escursionisti. E' seccante». Ma Konrad Hepenstrick spiega di non aver quasi mai incontrato gentea cui la sua nudità abbia dato fastidio. «Li saluto e loro salutano me, anche se in inverno, naturalmente, molti mi chiedono: ' non ha freddo? ' », racconta. Hepenstrick, 54 anni, è architetto e ama fare escursioni in montagna nudo. In inverno, racconta, ha camminato per ore a temperature gelide, riconoscendo tuttavia la necessità di indossare guanti e cappello. Sono 30 anni che coltiva questa passione. Come mai le piace fare escursioni senza abiti addosso? «Si tratta di libertà. Prima di tutto, di libertà della mente, poi di libertà del corpo». Poiché alcuni giuristi svizzeri sostengono che proibire il nudismo in pubblico sarebbe incostituzionale, il governo ha avuto difficoltà a reagire. E' stato preparato un progetto di legge che, se approvato, vieterebbe «comportamenti oltraggiosi che offendono le consuetudini e la decenza», ma è probabile che tale disegno sarà oggetto di contestazioni. Il mese scorso il giurista Daniel Kettiger ha pubblicato uno studio dove si sottolinea che nel 1991 la Svizzera ha eliminato dai propri codici una legge che vietava la nudità in pubblico. «Il solo fatto di essere nudi, senza alcuna connotazione sessuale, non costituisce più un' illegalità», ha spiegato. Melchior Looser, ministro della giustizia dell' Appenzeller, è certo però di poter formulare una legge che obblighi i nudisti a coprirsi o a pagare una multa di 130 euro. Looser vorrebbe che la legge entrasse in vigore in primavera, ma prima, dovrà essere approvata dall' assemblea del popolo, l' adunanza di tutti i cittadini prevista per il 26 di aprile. L' approvazione non è affatto certa.
Copyright New York Times/ La Repubblica (Traduzione di Antonella Cesarini) - JOHN TAGLIABUE APPENZELL
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