Il nudismo crea ancora scandalo


 
da Il Tirreno di martedì 22 luglio 2003

Il nudismo crea ancora scandalo

Polemiche fra le famiglie e chi ci vede una risorsa per il turismo

La tintarella integrale non è più un reato Per il sindaco Antichi può essere un business

giulia baldi

LIVORNO. Un trampolino di lancio per il turimo oppure una maledizione che allontana dalle spiagge le famiglie e i bagnanti normali? La querelle nudismo sì-nudismo no continua a tenere banco su tutta la costa toscana. Fra i fautori delle spiagge naturiste il sindaco di Grosseto, Alessandro Antichi. Ma l'opposizione è agguerrita. Le famiglie che frequentano le spiagge a sud di Marina di Bibbona, per esempio, non lasciano più i figli liberi nelle classiche passeggiate sulla battigia. Sotto accusa ci sono i nudisti che hanno eletto la spiaggia delle Cioccaie come posto per prendere il sole. Alcuni ragazzini, infatti, sarebbero tornati all'obrellone raccontando di «gesti strani» fatti da uomini nudi. «Gli esibizionisti sono purtroppo una spina nel fianco - dice Massimo Guiggiani, docente alla facoltà di ingegneria di Pisa e responsabile toscano dell'Anita (Associazione naturista italiana) - ma questi non sono naturisti. Sarebbe come dire che gli automobilisti sono tutti rapinatori perché dopo le rapine i malviventi scappano con le macchine. Certo molti pensano che chi sta nudo sia un depravato sessuale: pensano se stanno nudi fanno qualcosa di proibito. E allora posso farlo anch'io. Ma c'è una differenza abissale fra lo stare nudi in spiaggia e fare dell'esibizionismo». E Antichi, sul versante Maremmano, rincara la dose: «Ho 45 anni e da quando ho ricordi i naturisti ci sono sempre stati ad Alberese, e sono sempre stati lì. E da quando sono cominciati ad arrivare, eravamo all'inizio degli anni '70 sono cominciate ad arrivare le prime denunce per oltraggio al pudore».
«Ma sono anche arrivate le assoluzioni - prosegue Antichi -. Poi c'è stato un periodo di sospensione di qualche anno e ora siamo tornati a una presenza più marcata di gente che prende il sole nuda».
Però i cittadini sono fermamente contrari alla sua ipotesi. «Sì, la popolazione ha chiamato i carabinieri. Ma ci sono dei fatti che hanno cambiato radicalmente rotta alla questione. Sto parlando più da avvocato che da sindaco, però ci sono delle sentenze che affermano dei principi: il nudismo fatto senza ostentazione - cioè come lo fanno i nostri - che cerca luoghi appartati e che fa di tutto per mescolarsi con gli altri bagnanti, non è reato. Ci sono delle sentenze della Cassazione».
Proprio questi pronunciamenti sono i cavalli di battaglia dei naturisti: «Io penso che sia giusto che il dibattito vada avanti - afferma Guiggiani - ma sono anche convinto che si debba focalizzare bene il problema. Se devo discutere con persone alle quali non piace o non piace il nudismo mi sta bene. Invece non è più accettabile che mi si dica che fare naturismo è un reato, che non è lecito. Su questo non ci sono dubbi, ci sono sentenze della Cassazione e dei tribunali ordinari. È vero che alla fine vinciamo le cause, ma prima di vincerle dobbiamo spendere mille euro per l'avvocato. Siamo stufi». Però la gente non vi vuole. «C'è una paura pazzesca dei naturisti - spiega Guiggiani - e spesso si tratta di ignoranza. Il parroco ha detto che non vuole i nudisti perché ci sono già molti problemi come la droga. Cosa c'entra il naturismo con la malavita?».
Eppure anche il parco della Maremma è scettico, il presidente Giampiero Sammuri afferma che quella zona del parco è deputata al reinserimento della tartaruga marina Caretta caretta «Lì i naturisti ci sono sempre stati - ribatte Antichi - se ora vogliono mettere le tartarughe proprio lì..., va anche bene perché sono una risorsa preziosa per il parco ed è un progetto che va sostenuto. Ma se quell'area sarà vietata ai naturisti spero che lo sia anche per gli altri. Altrimenti sarebbe una scusa troppo debole».
E cosa risponde ai suoi concittadini che non vogliono i nudisti? «Innanzitutto penso che in questa ostentazione ci sia una autoselezione, cioè chi è contrario fa di tutto per dirlo, ma non credo siano la maggioranza. E poi sono convinto che chi governa debba seguire dei principi coraggiosamente, altrimenti sarebbe soltanto un'attività autoreferenziale alla ricerca di un facile consenso. Infine credo che una scelta di questo genere farebbe bene al turismo». In che modo? «Il turismo naturalista è in perfetta sintonia con la nostra zona: in un luogo analogo del sud della Francia si contano 40 presenze. E poi credo che sarebbe bene riflettere su queste sentenze della Cassazione». Perché? «Forse prevedere delle zone di spiagge naturiste sarebbe opportuno proprio per quelli che sono contrari: significherebbe che il sole nudi si prende soltanto lì e non in tutta la spiaggia. Perché ora il nudismo non è più un reato».


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