È partita la demolizione delle strutture abusive di Capocotta |
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| Da Il Tempo di giovedì 12 gennaio 2006 |
SPIAGGE LIBERE DALLE BARACCHE. È PARTITA IERI LA DEMOLIZIONE DELLE STRUTTURE ABUSIVE DI CAPOCOTTA |
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di Enzo Bianciardi IERI mattina sono iniziate le demolizioni degli allargamenti abusivi eseguiti dai chioschi comunali. In tutto, tremila metricubi di strutture in legno e con materiali leggeri, che verranno smontate e rimosse, per ora, solo parzialmente fino a raggiungere una spesa di 30 mila euro, la somma messa a disposizione dal Municipio per effettuare le demolizioni. "Abbiamo fornito ai nostri uffici - ha detto il presidente del XIII Municipio Davide Bordoni - indicazioni chiare e intransigenti. È necessario riportare alla regolarità edilizia e amministrativa tutte le costruzioni realizzate sulle spiagge, a partire dagli arenili comunali di Capocotta e di Castelporziano. In questo ambito gli interventi disposti rappresentano un segnale concreto dell’attenzione che intendiamo porre sulla questione". Si è partiti dal "Settimo Cielo", dal "Porto di Enea 2" e dal "Max Village". Si proseguirà fino ad esaurimento fondi. Gli operai dell’ufficio tecnico, assistiti dalle forze dell’ordine e dagli uomini della Capitaneria di porto di Torvajanica, procederanno, dunque, alla rimozione di circa 600 metri quadri di strutture abusive. I titolari delle concessioni non hanno opposto resistenza e hanno collaborato provvedendo a smontare i telai in legno e i tubolari in metallo leggero che sostenevano le strutture. "Abbiamo disposto un intervento di tipo leggero - ha continuato Bordoni - Le disponibilità economiche del Municipio per questo tipo di interventi sono assai esigue e probabilmente, con una maggiore collaborazione istituzionale, questo intervento poteva essere realizzato prima. Per quanto riguarda la spiaggia di Castelporziano, direttamente in concessione al Municipio, nel bilancio 2006 abbiamo previsto l’impegno di quasi 1 milione di euro per un progetto di riqualificazione e ristrutturazione che verrà presentato nelle prossime settimane". L'UNI Lazio, in prima linea nella battaglia contro gli abusi di Capocotta, ha chiesto ieri al sindaco Veltroni di far intervenire l'Ufficio Demolizioni del Campidoglio, in maniera da continuare l'opera una volta esauriti i fondi messi a disposizione dal Municipio. "È una battaglia che durava da sette anni, - ricorda il portavoce dell'UNI Lazio Paolo Guerra - nel corso dei quali ci siamo adoperati per il rispetto dell'ambiente e il ripristino della legalità. Ora, però, Veltroni deve completare l'opera inziata...". L’inizio delle demolizioni ha riaperto il confronto anche sul nuovo bando comunale per la realizzazione di chioschi nei parchi, nelle aree naturali protette e nelle ville storiche. Le associazioni ambientaliste hanno infatti chiesto agli assessorati competenti (ambiente e commercio) di conoscere e discutere assieme il testo e le modalità stesse del bando. |
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