Presentazione proposta legge naturismo |
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| Comunicato stampa ANSA di mercoledì 28 luglio 2004 |
NUDISMO: LIBERA CORPO E MENTE, MOVIMENTO CHIEDE LEGGE |
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(ANSA) - ROMA, 28 LUG - "Il naturismo libera il corpo e la mente". Con questa affermazione si è aperta una giornata all'insegna del naturismo, fuori e dentro Montecitorio. Scandita prima da una manifestazione in piazza, davanti alla Camera dei deputati, con le associazioni e la Federazione naturista italiana (Fenait) in campo, in rappresentanza del quasi mezzo milione di italiani che ama il 'nude look' in spiaggia, a suon di cartelli per affermare che "la nudità è un diritto naturale", per chiedere "la rapida approvazione della legge che riconosce i diritti dei naturisti" e per dire "basta alle denunce". A sostenere il riconoscimento legislativo anche una bimba di sette anni, Giulia, contenta della scelta che condivide con i genitori: "Una legge subito per rendere felici i bambini naturisti", era la scritta che mostrava, fiera, su un cartello. Due ore più tardi, l'appuntamento si è spostato all'interno di Montecitorio con la presentazione di una proposta di legge (primo firmatario è Franco Grillini, deputato dei Ds, e sottoscritta da 46 esponenti del centrosinistra) per la depenalizzazione della pratica del naturismo e la disciplina delle strutture turistico-ricreative riservate ai naturisti. In altre parole, per l'individuazione di aree pubbliche o private da destinare al naturismo, delimitate e adeguatamente segnalate, con relativa creazione di strutture ad hoc. Aree demaniali, secondo la proposta, individuate attraverso gli ordinari strumenti urbanistici dai comuni, sulla base dei criteri indicati da regioni e province autonome. Una proposta di legge con cui, è stato sottolineato, l'Italia potrà finalmente mettersi al passo con l'Europa, dove esistono più di mille spiagge e strutture naturiste oltre ad indirizzare anche verso il nostro Paese "l'imponente flusso di turismo naturista estero che oggi si indirizza verso le numerose strutture esistenti soprattutto in Francia, Spagna e Croazia". In Italia, ha spiegato il presidente della Fenait, Gianfranco Ribolzi, ex campione di canottaggio e da 40 anni seguace di tale scelta, sono circa 400-500 mila i naturisti "siamo tanti e con spazi ridotti". "È un movimento sano, naturale, familiare, educativo. Ad oggi - ha proseguito - il naturismo si può praticare solo nei club privati, a Capocotta, sul litorale romano, e al lido di Dante, a Ravenna. Vi sono poi una trentina di spiagge dove e' storicamente praticato da anni". Per questo, ha proseguito Ribolzi, "è importante che nella pdl venga inserito il riconoscimento del naturismo praticato anche nelle aree non recintate (ossia nei club) e quindi nelle spiagge. Che si preveda, dunque, un'area nei vari comuni dove praticarlo". L'apertura legale al naturismo, secondo il presidente della Fenait (a cui fanno capo 6 associazioni e 8 club) ha tre obiettivi: creare le condizioni per investire, proteggere una minoranza italiana e i naturisti europei "che vengono in Italia e non sanno dove andare". Nel mondo sono circa 17 milioni i nudisti e più di 800 le strutture ufficiali riconosciute dalla Federazione mondiale (167 villaggi nella sola Francia). Ma attenzione a parlare di naturismo: "È una filosofia, il nudismo è solo l'aspetto esteriore", ha detto Fausto Marchi, del direttivo Unilazio (Unione naturisti italiani nel Lazio). Nato alla fine dell'800 in Germania, ha proseguito, prevede "una serie di pratiche: a parte predicare la nudità collegiale senza distinzione di sesso, si basa su un'alimentazione naturale e soprattutto vegetariana, sulla lotta a tabagismo, attenzione all'ambiente e attività sportiva". E, ha concluso, "proprio la nudità in comune serve a evitare quelle morbosità erotiche che condizionano l'essere umano". Presente in piazza e poi a Montecitorio anche il senatore dei Verdi Sauro Turroni, che ha ricordato di aver presentato, nel 1992, al Parlamento italiano "la prima legge" sul naturismo. "Nel corso degli anni il testo ha raccolto 106 firme, trasversali e che nella scorsa legislatura si è fermato alla commissione Affari sociali della Camera. Non ho molta fiducia - ha concluso - essendo aumentati i bacchettoni. In ogni caso ritengo che chi vuole svolgere tale pratica debba essere salvaguardato e non vessato dalle forze dell'ordine. Non può essere impugnata la solita storia dell'oltraggio al pudore!". (ANSA). KSG 28-LUG-04 18:10 NNNN |
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