L'ASSESSORE DI BONITO«Per noi non sono un problema
ma diciamo no a un'area riservata»c.loz.
SAN VINCENZO. L'associazione dei naturisti dunque chiede un riconoscimento esplicito al Comune di San Vincenzo, che però sinora pur mostrando apertura di fronte alle esigenze dei nudisti si è limitata ad assicurare che non farà nulla per osteggiare la loro presenza. Ma di riconoscerli ufficialmente e addirittura di riservargli esplicitamente la spiaggia di Nido dell'Aquila non se ne parla proprio. La conferma viene dall'Assessore alla cultura e alle attività produttive, Fabio Di Bonito.
«Abbiamo parlato anche all'interno della giunta delle richieste dell'associazione dei naturisti - dice l'assessore - ma siamo tutti d'accordo che non metteremo mai nel piano spiagge il progetto di un'area riservata ai nudisti. A Nido dell'Aquila ci sono dei cartelli che indicano la presenza dei naturisti? Sì, ma ce li hanno messi loro, non certo la giunta. Dicono che la legge è dalla loro parte - continua Di Bonito - e se è così va bene, stiano pure tranquilli, noi certo non faremo nulla per contrastarli. Però questo non c'entra nulla con la richiesta di avere un'area riservata».
Di Bonito spiega quindi di non avere preclusioni di alcun tipo, ma proprio per questo di essere assolutamente contrario a «creare dei ghetti. Perché seguendo il loro ragionamento, dovremmo fare delle spiagge per i biondi, altre per i mori, e così via».
«E poi sulle opportunità economiche che ci sarebbero per San Vincenzo concedendo ai nudisti uno spazio tutto loro - conclude l'assessore - mi permetto di nutrire qualche dubbio. Ripeto, la loro presenza in tanti anni non ha mai costituito un problema, ma una spiaggia riservata non l'avranno mai».
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