Stabilimenti balneari a Capocotta |
| |
COMUNICATO STAMPA UNI Lazio DEL 1. AGOSTO 2005I DATI IN DETTAGLIO DEI NUOVI STABILIMENTI BALNEARI DI CAPOCOTTA. |
|
L’UNI Lazio oggi ha reso noto nel dettaglio i dati relativi alla trasformazione dei chioschi di Capocotta in veri e propri stabilimenti balneari. Ognuno degli stessi chioschi – dichiara l’UNI Lazio – passerà dai 64 metri quadrati originari a ben 350,80 metri quadri coperti, fatta eccezione per quello della spiaggia mista “naturisti-costumati” che avrà metrature inferiori. I chioschi stessi raggiungeranno ciascuno una cubatura di 1.467 metri cubi con un aumento di almeno 6 volte rispetto alle cubature ad oggi approvate. La superficie di pavimentazione consisterà in 780 metri quadrati per quanto riguarda il chiosco “Settimo Cielo” sino ad arrivare a 1.125 metri quadri del chiosco “Zagaja”. A ciò è da aggiungere una cubatura utile di quasi 400 mc per un nuovo chiosco da costruire subito dopo il “Mecs Village” a confine con il Comune di Pomezia. Gli accessi ai chioschi potrebbero essere raddoppiati, mentre una nuova passarella e un nuovo parcheggio ricavato nell’area dunale premierà anche la struttura della spiaggia pseudo naturista. L’area dunale, a riserva integrale, verrà manomessa gravemente sia dalla creazione delle nuove passerelle, sia dall’interramento di cabine elettriche. Ma quello che ha maggiormente sconvolto i naturisti è il fatto che nei progetti del Campidoglio si parli di impatti ambientali ridotti “al lumicino”, sottovalutando il voto del Consiglio comunale che, in occasione dell’approvazione del Piano di Gestione della Riserva, stabiliva per l’arenile di Capocotta, area orientata alla fruizione naturalistica, l’approvazione di nuove cubature SOLO se motivate da “eventuali adeguamenti normativi finalizzati al rispetto degli standard igienico-sanitari”. Per giustificare i nuovi grandi stabilimenti il X° Dipartimento Ambiente non ha comparato le cubature approvate ad oggi con quelle previste dai nuovi progetti, ma è partito da dati che sembrano comprendere addirittura parte degli attuali abusi edilizi. Le cubature degli attuali progetti – afferma ironicamente l’UNI Lazio – potrebbero essere giustificate solo se le ASL avessero richiesto per Capocotta migliaia di gabinetti e l’installazione di una mostra – mercato di cucine di ogni marca e tipo. I nuovi progetti tentano di ufficializzare, invece, i mega ristoranti sanando nel contempo i mostruosi attuali abusi edilizi. Con queste premesse, l’UNI Lazio rivolge un ennesimo appello all’Assessore regionale all’Ambiente Angelo BONELLI affinché sia immediatamente invalidato e restituito al mittente il procedimento di Valutazione d’Incidenza del “Progetto per l’adeguamento funzionale delle strutture di servizio alla balneazione del litorale romano di Capocotta” attualmente all’esame dell’Area V.I.A. del suo Assessorato. |
|
Seguendo questo link potrai approfondire argomenti quali villaggio naturista e spiagge naturiste. Inoltre, potrai approfondire temi come campeggio naturista. |
|
|