Turismo senza veli, un patrimonio senza spiagge |
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| da L'espresso di mercoledì 5 agosto 2009 |
UN SOLO CAMPING SPECIALIZZATO, AL SASSELLO. DOMANI COMINCIA UNO STAGE DI BIODANZA NUDISTA, IN UNA LOCALITÀ TENUTA SEGRETANudi alla meta |
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I tremila naturisti liguri cercano spazi legali: sarà presentata una legge regionale per regolare la materia, che all'estero vale milioni di euro In Liguria c´è un paradosso: è la regione italiana con il più alto numero di naturisti (circa tremila, secondo i calcoli dell´Anita, l´associazione naturista italiana), ma non ha neppure una spiaggia ufficiale. Eppure i siti "segnalati" sono una dozzina. L´unico luogo "ufficioso" era la splendida cala di Guvano, alle Cinque Terre, ma le ultime vicende sulla proprietà e sulla riorganizzazione di quella parte di territorio, nel Parco, ha di fatto cancellato la consuetudine naturista del luogo. E proprio da Guvano, però, partirà la "riscossa" del movimento nato in Germania a fine Ottocento (si era già espresso a favore Galileo Galilei, nel 1590, con la poesia in endecasillabi Contro il portar la toga, ovvero i vestiti) e che fa del nudo in comunità un mezzo per esercitare il rispetto di sé, degli altri e dell´ambiente, senza infrangere la legge. Mezzo milione gli italiani che praticano il naturismo (20 milioni in Europa, 40 negli Usa), e la Liguria sta per svoltare: «Entro la fine dell´anno potremo annunciare la prima spiaggia naturista ufficiale in Liguria - annuncia Cristina Morelli, capogruppo dei Verdi in Regione -proprio a Guvano, anche perché sia il Comune sia il Parco sono d´accordo. Dopo averla salvata dalla speculazione, sarà il primo passo per arrivare a una legge regionale». Sarà la seconda, dopo quella varata in Emilia Romagna, in attesa della legge nazionale: «Presenteremo il progetto nei prossimi mesi - prosegue Morelli - è assurdo che a due passi dalla Liguria, in Francia, ci siano spiagge naturiste ad ogni chilometro e qui nessuna». A invitare la Regione a fare il passo è Francesco Ballardini, presidente nazionale di Anita: «La Liguria rinuncia ai milioni di euro del turismo naturista - spiega - dall´Olanda alla Germania, dall´Inghilterra alla Danimarca, il bacino di potenziali frequentatori delle spiagge liguri è enorme». Lo sanno bene all´unico campeggio naturista ligure, il club Costalunga al Sassello, riservato a chi ha la tessera di un´associazione naturista. Frequentato da famiglie, «poco tempo fa c´era un gruppo di olandesi che non credeva - spiega Ballardini - che in Liguria non ci fosse neppure una spiaggia riconosciuta». Conferma l´interesse naturista in Liguria lo stage di Biodanza e Naturismo che Monica Ferrari (insegnante autorizzata di Biodanza, disciplina fondata dall´antropologo cileno Rolando Toro: porta a trovare equilibrio e benessere psicofisico attraverso l´armonia del proprio corpo con gli altri) organizza da diversi anni in provincia di Genova, e che comincerà domani: «È stato un esperimento pioniere - spiega - Biodanza e Naturismo non si erano mai incontrati, ma la formula, in Liguria, funziona». La località viene mantenuta segreta (ma rivelata a chi voglia iscriversi, contattando monica.ferraribiodanza.it) per evitare spiacevoli strumentalizzazioni. Luoghi appartati, raggiungibili attraverso sentierini che affondano nella macchia: le spiagge "suggerite" in Liguria vanno da Latte a Tellaro. «Però consiglio di frequentarle in gruppo - dice Ballardini - perché la nostra e altre associazioni non possono garantire la presenza di propri rappresentanti, evitando disguidi con eventuali forze dell´ordine che potrebbero chiedere conto della nudità, che, lo ricordo, non è un reato». |
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