Via i chioschi fourilegge dalla spiaggia


 
Da Il Tempo di sabato 30 luglio 2005

Campo Ascolano/ Carabinieri e Vigili di Pomezia sequestrano sei strutture


VIA I CHIOSCHI FUORILEGGE DALLA SPIAGGIA



SEI CHIOSCHI abusivi sequestrati dai carabinieri sul litorale romano. Il blitz dei militari dell’Arma, con la collaborazione del personale dei vigili urbani del Comune di Pomezia, è stato effettuato nel tratto di strada includente la zona di Campo Ascolano. Su ordine del Tribunale di Velletri sono stati affissi i sigilli a sei strutture abusive costruite in legno che andavano ad insistere su una zona sottoposta a vincoli paesaggistici. Il valore complessivo dei chioschi si aggirerebbe intorno ai trentamila euro. Ad essere denunciata in stato di libertà è stata una 39enne responsabile anche di avere costruito una nuova struttura in legno di 20 metri quadri, nel comprensorio marittimo e senza alcuna autorizzazione. Controlli a raffica dei carabinieri del Noe, dei Nas e dell’Ispettorato del Lavoro, vengono eseguiti con regolarità, soprattutto nei fine settimana, anche ad Ostia e sulle altre zone del litorale, come Fiumcino, Fregene e Focene. Durante i week-end vengono applicate numerose sanzioni amministrative ai titolari dei chioschi che, molto spesso, non sono in possesso delle regolari autorizzazioni per esercitare la professione, molte volte conservano gli alimenti che poi vendono in pessime condizioni igieniche oppure non trascrivono le entrate e le uscite di denaro nei loro registri contabili. Controlli frequenti, quelli dei carabinieri della Compagnia di Ostia, ma anche degli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale del Tredicesimo Gruppo, volti ad ‘abbattere’ le strutture prive delle regolari autorizzazioni e a denunciarne i titolari. Una "guerra" che va avanti da tantissimo tempo e che ha visto scendere in campo l’Uni Lazio, pronta a difendere a denti stretti le zone verdi del litorale romano. E sono proprio i naturisti per primi a rivendicare le loro spiagge libere, prive dei chioschi abusivi, soprattutto nella zona di Capocotta. A puntare il dito contro il Comune di Roma è Simona Carletti dell’Uni Lazio: «È incredibile, mentre ci sono amministrazioni, come questa di Pomezia, che puntano a demolire i chioschi abusivi, ce ne sono tante altre, come il Campidoglio, che invece non battono ciglio contro questi illeciti». Fra le zone più tutelate della costa laziale spiccano, ovviamente, Capocotta e Castelporziano, aree che rientrano nella fascia di Riserva naturale statale del litorale romano. I chioschi sono nati come strutture molto piccole – si sfoga Simona Carletti – mentre adesso sono dei veri e propri stabilimenti balneari. Il sequestro effettuato a Campo Ascolano non ci stupisce. La strada da intraprendere deve essere questa». S. S.



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