Via libera per le demolizioni


 

COMUNICATO STAMPA UNI Lazio DEL 20 DICEMBRE 2005


IL PREFETTO DI ROMA DÀ IL VIA LIBERA PER LE DEMOLIZIONI DEGLI ABUSI EDILIZI DI CAPOCOTTA SCRIVENDO ALLA QUESTURA. IL COMUNE DI ROMA INFORMA DELLA QUESTIONE IL XIII MUNICIPIO CON UNA LETTERA DELLO SCORSO 11 DICEMBRE.
IL PORTAVOCE DELL’UNI LAZIO PAOLO GUERRA SOSPENDE LO SCIOPERO DELLA FAME.



Il portavoce dell’UNI Lazio Paolo GUERRA ha sospeso oggi lo sciopero della fame iniziato 10 giorni fa per chiedere il ripristino della legalità nell’area protetta di Capocotta ove, in questi ultimi sei anni, sono sorte un gran numero di strutture abusive oggetto di specifiche ordinanze di demolizione.
La sospensione dello sciopero della fame è da mettere in relazione alla notizia avuta dall’Ufficio Gabinetto del Sindaco di Roma VELTRONI di una nota inviata dal Prefetto della capitale alla Questura con la quale si dà praticamente il via alle demolizioni.
L’iniziativa delle demolizioni era partita dal Municipio di Ostia che aveva interessato la Prefettura di Roma, tramite l’Ufficio di Gabinetto di VELTRONI, per avere l’assistenza della forza pubblica. Copia della lettera del Prefetto è stata inviata al Municipio del litorale con la nota del 14 dicembre ultimo scorso n. 70094.
Il Municipio di Ostia investirà nelle demolizioni, a quanto ci è dato sapere, tutti i fondi a sua disposizione iscritti nel relativo capitolo di bilancio, circa 20.000 euro. Una cifra questa – rende noto l’UNI Lazio - non sufficiente a portare a termine la demolizione di tutti gli abusi edilizi esistenti nell’area protetta.
L’UNI Lazio, che da anni si batte per la tutela di Capocotta, si chiede se il Campidoglio, date le premesse, vorrà intervenire in aiuto delle scarse finanze del Municipio di Ostia oppure continuare a sottovalutare la necessità di tutelare un’area protetta anche dall’Unione Europea.
Comunque – afferma Paolo GUERRA – è evidente che il via alle demolizioni rappresenterà l’inizio dell’anno zero per la reale tutela dell’area ed il rispetto della legalità.
L’UNI Lazio, nel contempo, chiede che l’Assessore alle Politiche Ambientali della Regione Lazio Angelo BONELLI renda note le decisioni che intende prendere sui progetti dei nuovi chioschi inviati dal Comune di Roma all’Area V.I.A. nello scorso mese di aprile e che prevedono l’ampliamento di sei volte delle strutture ad oggi approvate con un grave impatto ambientale.
Numerose associazioni ambientaliste, da Italia Nostra al WWF, dalla LAC ai VAS si oppongono con i naturisti dell’UNI Lazio a tali progetti con i quali si vorrebbe anche la nascita di un nuovo chiosco, il raddoppio degli accessi alle strutture e dannosissimi scavi nell’area dunale.



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