Alla fine hanno vinto i naturisti. I chioschi abusivi spariranno da Capocotta |
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| Da Libero di giovedì 12 gennaio 2006 |
GLI AMBIENTALISTI VINCONO: DEMOLITI I CHIOSCHI ABUSIVIAlla fine hanno vinto i naturisti. I chioschi abusivi spariranno da Capocotta. |
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di Alessandra Mori La demolizione è cominciata ieri mattina. La riserva del litorale, uno dei più belli del Lazio, tornerà al suo splendore selvaggio. Le strutture abusive, per un totale di circa seicento metri quadrati, vengono smantellate per non compromettere le parti non abusive dei chioschi. I lavori, spiega il tredicesimo municipio, dovrebbero concludersi entro oggi. "Si tratta di un primo intervento", ha detto il presidente Davide Bordoni, "per dare un segnale di ripristino della legalità e rispetto delle regole". Esulta l'UNI Lazio, l'Unione dei naturisti italiani, dopo una battaglia contro gli abusi all'area iniziata sette anni fa. "Le demolizioni" , dice Paolo Guerra, portavoce dell'UNI, "verranno portate avanti fino all'esaurimento dei fondi esistenti nel bilancio del XIII municipio, circa 30.000 euro. Lanciamo un appello al sindaco perché mostri se il Campidoglio è o no dalla parte di chi commette abusi edilizi, facendo intervenire l'ufficio demolizioni". E lo stesso Bordoni denuncia: "Abbiamo tutelato un'area di pregio". Ed è soddisfatto il vice presidente della sezione romana di Italia Nostra, Oreste Rutigliano. "La battaglia per il ripristino della legalità", scandisce, "dura dal 1978. Il Comune ha gestito male la situazione, lasciando il posto a fenomeni di abusivismo edilizio". Intanto il Campidoglio prepara un piano con nuove regole per i chioschi. Al primo posto la riduzione delle cubature e norme per la salvaguardia della duna. Il progetto, in accordo con la Regione Lazio, sta predisponendo i criteri dimensionali e le linee di indirizzo per le strutture. E i Verdi intervengono: "L'area regionale della valutazione di impatto ambientale ha dato parere negativo al progetto di sistemazione dei chioschi di Capocotta presentato dal Consorzio locale". Insorge l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Bonelli: "Ci aspettiamo un piano che garantisca la piena sostenibilità dell'area". Anche il Wwf e Italia Nostra chiedono di rinviare la decisione sui nuovi bandi. Lamentano: "Nessuno ci ha convocati per ascoltare i nostri pareri. Si continua a non realizzare quanto prescrivono l'Agenda 21 e la Convenzione di Alborg per permettere la concreta informazione e partecipazione dei cittadini alla vita dell'amministrazione". E poi la protesta del copogruppo di Fi Pasquale De Luca: "Basta, è ora di ripristinare la legalità". Rincara l'assessore municipale ai Lavori pubblici Enrico Pubblici: "Abbiamo bloccato con i fatti qualche impropria e inopportuna tolleranza degli abusi da parte di chi ha tentato di rinviare sine die ogni ripristino della legalità". |
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